Feb 07 2012

LA CRISI? La supero grazie all’inconscio.

Pubblicato da at 10:54 archiviato in Psicologia,Psicoterapia e taggato:

Viviamo tempi molto difficili.

Non c’è lavoro, non ci sono soldi, non c’è salute, non c’è fiducia e le certezze sembrano crollare rovinosamente.

Immersi dentro una palude di difficoltà, dimentichiamo il nostro potere personale e le possibilità che abbiamo di modificare le circostanze.

Riteniamo di essere le vittime e accusiamo i colpevoli, rimproveriamo, protestiamo, malediciamo, ma non utilizziamo gli strumenti che la vita ci offre per forgiarla un po’ più a misura umana.

“Cosa ci posso fare?†ripetiamo, pieni di sofferenza e di rancore, considerando soltanto la concretezza delle cose e trascurando completamente l’importanza di ciò che non si vede.

L’immateriale è dappertutto e ha un potere.

Quando gli occhi non possono vedere un processo nel suo divenire, la sua esistenza si deduce dai risultati.

E gli effetti di ciò che non appare sono ovunque.

Gli effetti del plagio, del condizionamento e delle violenze immateriali (ma reali) che ci sono state fatte mentre eravamo impegnati a considerare solo la concretezza, si vedono nel proliferare delle malattie psicologiche, nel grande consumo di farmaci, nell’aumento delle dipendenze (shopping, slot machines, internet, lotterie, lavoro, sesso, eccetera).

Anche se non si può toccare, il malessere esiste ed è reale.

Se ne vedono in giro le conseguenze!

L’inconscio non appare, non è fisicamente localizzabile, eppure… possiede gli strumenti per cambiarci la vita!

Se ne vedono in giro le conseguenze (soprattutto negative, purtroppo)!

Nella nostra cultura, l’inconscio è snobbato.

Lo s’interpella soltanto quando ci sono sintomi da curare.

Hai paura degli aerei? È l’inconscio.

Hai la fobia dei ragni? E’ l’inconscio.

Hai avuto un incubo? E’ l’inconscio.

Hai un attacco di panico? E’ l’inconscio.

Ma l’inconscio non è solamente la sede dei sintomi che la scienza non riesce a spiegare.

L’inconscio è anche la fonte delle guarigioni impossibili, dei fenomeni paranormali, delle premonizioni, delle intuizioni e dei miracoli.

L’inconscio è una risorsa, sempre a disposizione.

… ma la parola “inconscio†cosa significa

precisamente???

Chiamiamo inconscio tutto ciò che ci appartiene, ma non raggiunge la soglia della nostra consapevolezza.

E’ inconscio, il sogno che non ricordo più quando mi sveglio.

E’ inconscia, la memoria degli eventi che ho dimenticato.

E’ inconscio, il processo della digestione.

Sono inconsci, il battito cardiaco e il ritmo della respirazione.

L’inconscio è una struttura psichica, che serve a rendere più snella, agile e focalizzata la nostra attenzione e che, per questo, cripta tutto ciò che è inutile e ridondante, conservandolo in un archivio remoto della coscienza.

L’inconscio è il pilota automatico che ci porta diritti a destinazione, quando guidiamo l’auto chiacchierando e pensando a tutt’altro.

L’inconscio è l’intuizione che evita l’ingorgo stradale scegliendo, senza perché, una strada più lunga.

L’inconscio è il genio che ci fa trovare al posto giusto nel momento giusto, passando per una serie di coincidenze, a posteriori sempre poco casuali.

L’inconscio è il servitore ubbidiente che esegue i nostri ordini e risponde alle nostre domande.

Tutti gli ordini e tutte le domande.

Si. Perché l’inconscio tiene sempre in considerazione TUTTO.

Tutto quello che dichiariamo e anche tutto quello che non dichiariamo.

Ecco perché è importante conoscerlo.

Sapendo come funziona e in che modo lavora per noi, possiamo interagire meglio con la realtà.

E fare qualcosa per renderla meno terribile.

Credo, purtroppo, che esista una volontà di nascondere le informazioni riguardanti il funzionamento dell’inconscio.

Perché, meno persone ne conoscono i meccanismi, più i pochi informati potranno spadroneggiare.

 

L’inconscio interagisce sempre con la realtà


Lo sanno bene tutti quelli che lavorano nella pubblicità.

E che programmano le relazioni del nostro inconscio con il mondo esterno, in modo da farci provare sempre più spesso il bisogno compulsivo di comprare.

Per avere un popolo di consumatori non è necessario né utile rivelare i segreti della psicologia.

Se vogliamo conoscere il funzionamento dell’inconscio, la prima cosa da sapere è che l’inconscio interagisce sempre con la realtà.

E ci fa essere al posto giusto nel momento giusto, ma anche al posto sbagliato nel momento sbagliato. Dipende da com’è stato istruito.

Chi ci considera un popolo di schiavi, tende a programmare i nostri inconsci all’ubbidienza.

E, di sicuro, niente rende più ubbidienti della paura.

Ecco, allora, una pioggia di paure dilagare dappertutto, rimbalzando da una notizia terrificante all’altra, grazie ai tanti mezzi di comunicazione a disposizione di chi ci comanda.

 

Cari amici, lettori e curiosi di questo blog, se in questi tempi di crisi, sentite il bisogno di avere più libertà (o più soldi, o più tempo, o più di qualsiasi cosa), dovete programmare il vostro inconscio a raggiungere quell’obiettivo.

E dovrete farlo senza che altri programmi interferiscano andando in conflitto!

Per esempio, se voglio trovare un lavoro e penso che non ci sia lavoro per nessuno, sto dando al mio inconscio due obiettivi antitetici e l’inconscio, da bravo servitore, si farà in quattro per raggiungerli entrambi.

Così sarà molto probabile che io finisca per essere al posto giusto nel momento giusto, trovando tanti lavori ma senza che nessuno vada bene per me.

Infatti, il mio zelante inconscio s’impegnerà al massimo per assolvere il compito di farmi trovare un lavoro e per assecondare la mia convinzione che non ci sia lavoro.

Magari mi pagheranno troppo poco.

Magari cercheranno un maschio mentre io sono femmina.

Magari bisognerebbe trasferirsi in un’altra città.

Magari non avrò la qualifica giusta.

Magari saranno appena scaduti i termini per fare la domanda.

Magari sarò nella graduatoria ma la graduatoria non verrà saturata.

E così via.

Tante situazioni giuste per assolvere i due compiti che ho assegnato al mio inconscio: 1) trovare un lavoro e 2) non c’è lavoro per nessuno.

Sì.

Perché l’inconscio tiene conto dei nostri desideri e delle nostre aspirazioni, ma anche delle nostre convinzioni (superficiali e profonde). E cerca sempre di quadrare il cerchio.

Per questo motivo bisogna imparare a utilizzarlo a nostro vantaggio.

Per questo motivo chi lo sa usare non ce lo insegna.

Per questo motivo è necessario considerare sempre tutte le cose quando lo programmiamo.

L’inconscio ci fa ottenere quello che abbiamo chiesto.

TUTTO, quello che abbiamo chiesto.

Per sfruttare al massimo il suo potere invisibile e trasformare in meglio la nostra vita, bisogna modificare i pensieri negativi e pessimisti, armonizzandoli con gli obiettivi di libertà e di benessere che vogliamo raggiungere. E questo non sempre è facile.

Fa parte del gioco dei pochi che vogliono dominare i molti, impedirci di utilizzare il potere dell’inconscio a nostro favore e tenerci incatenati dentro le invisibili prigioni mentali del pessimismo e della paura.

L’unica rivoluzione che ci renderà liberi parte da un cambiamento interiore che, cavalcando le potenzialità immateriali delle risorse inconsce, genera la creatività e l’esperienza di un mondo nuovo, diverso e migliore.

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7 commenti




7 Commenti to “LA CRISI? La supero grazie all’inconscio.”

  1.   Daniloon 07 Feb 2012 at 12:30

    …il celeberrimo “doppio legame”!

  2.   Anna Mariaon 07 Feb 2012 at 13:01

    E’ un percorso certamente non facile, dato ad un numero esiguo di persone, specialmente a coloro che già hanno allargato la loro sfera all’orizzonte, per altre persone credo ci voglia un aiuto serio, credo sia molto difficile staccarsi da quello che si è strutturato nella mente nel corso di una vita intera. Il mio utopistico sogno è che tutti abbiano accesso ad un benessere interiore che si propagherebbe serenamente con le stesse onde che si vedono lanciando un sasso in uno stagno. dico questo con umiltà, ben sapendo che ognuno ha dovuto affrontare prove su prove, dove la salvezza si ancorava a piccole cose, magari nella solitudine di lunghe notti passate a pensare. Anna.

  3.   Carla Sale Musioon 07 Feb 2012 at 13:07

    Veramente, Danilo, il doppio legame indica una situazione schizofrenogena in cui una persona riceve due messaggi contraddittorii e rispondendo a uno dei due inevitabilmente contraddice l’altro. Però in questo post non mi sembra proprio di aver parlato di doppio legame…

  4.   cristina mancaon 07 Feb 2012 at 23:59

    Bellissimo articolo.E’ vero,se desideri una cosa,con forza e senza dubbi,le cose si sistemano tutte,come per magia,a favorire il realizzarsi del desiderio tanto pensato.Come se lo attirassimo con la mente…è vero.
    La paura ti rende schiavo e ti paralizza.E chi non vuole che i tuoi sogni si realizzino,fà di tutto per terrorizzarti.
    Non è facile,ma quando impari a usare il tuo inconscio in maniera positiva una volta,poi,per tutto ciò che ti succede nella vita,sai come fare.Conosci il meccanismo.
    Ci vuole molta energia.Un pò non basta.
    Complimenti Carla.

  5.   Maharanion 09 Feb 2012 at 10:02

    Mi piace tanto tutto quello che scrivi. *_^

    Buona giornata!

  6.   Daniloon 14 Feb 2012 at 15:37

    Oops… ho fatto confusione. Qui c’è solo una contraddizione di fini, giusto? In comune c’è solo la proprietà dell’inconscio di voler tenere tutto insieme, anzi di essere tutto, come spieghi in “Programmare l’inconscio”, è così?

  7.   Carla Sale Musioon 14 Feb 2012 at 21:15

    Si, Danilo, proprio così! ;)

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