Feb 12 2012

PROGRAMMARE L’INCONSCIO

Pubblicato da at 14:31 archiviato in Psicologia,Psicoterapia e taggato:

L’inconscio può essere considerato il programmatore principale della nostra esistenza.

Infatti, è una struttura psichica capace di registrare le esperienze e le conoscenze e utilizzarle al momento opportuno, senza bisogno di sottoporle al vaglio della ragione.

Questa sua peculiarità è stata spesso strumentalizzata da chi gestisce il potere sfruttando le risorse degli altri per i propri fini personali.

Le informazioni che lo riguardano sono poco divulgate.

L’economia e il mercato preferiscono che l’inconscio sia ignorato, perché è più facile vendere tanti prodotti, manipolando pulsioni e bisogni all’insaputa dei consumatori.

Ma, se vogliamo costruire un mondo migliore, dobbiamo imparare a usarlo al meglio.


L’inconscio, infatti, è quel genietto invisibile che ci fa trovare al posto giusto nel momento giusto oppure al posto sbagliato nel momento sbagliato.

La sua capacità di produrre effetti reali nella nostra vita, va gestita con consapevolezza e competenza, per raggiungere il benessere e per la realizzazione dei nostri obiettivi (e non per arricchire le tasche dei pochi che sfruttano i molti).

Quindi, cari amici, lettori e curiosi di questo blog, eccovi alcune semplici e indispensabili istruzioni per un uso efficace e consapevole dell’inconscio.

 

Nell’inconscio non esiste il no

 

La prima legge da conoscere è che: l’inconscio non nega mai niente.

Parliamo tanto di legge dell’attrazione, di mente positiva, di modificare i pensieri per cambiare la realtà. Ci compriamo dei libri interessanti e molto incoraggianti. Seguiamo seminari, corsi, conferenze. Poi sperimentiamo le tecniche acquisite e costate tanti soldi, tempo e fatica. E ci deludiamo molto in fretta. Perché tutto quello che abbiamo imparato… non funziona quasi mai! E fa crescere ulteriormente il pessimismo, l’insoddisfazione e lo sconforto.

“Tante bugie dette per vendere…” pensiamo sconsolati davanti al fallimento del nostro entusiasmo.

Cos’è che non funziona più, quando si tratta di camminare soli lungo la via della trasformazione?

Quello che di solito inficia tutto il nostro lavoro di sperimentazione, è proprio la scarsa dimestichezza con il funzionamento dell’inconscio.

E soprattutto l’ignoranza della sua avversione per il no.

Bisogna considerare che l’inconscio è una struttura democratica e tollerante, in cui ogni cosa trova posto e accettazione, e dove le realtà convivono sempre tutte insieme.

Essendo immateriale, l’inconscio non segue le leggi spaziali e temporali della fisicità, ma quelle intangibili della totalità, del Tutto (con la T maiuscola).

L’inconscio è un Tutto.

(Si. Lo so. Questo concetto è incomprensibile per la ragione, che ha bisogno sempre di frammentare le cose e catalogarle. Ma per una volta, date retta alla vostra intuizione. Ce la potete fare…)

L’inconscio è un Tutto.

E nel Tutto non ci può essere posto per il no.

Nel Tutto, ogni cosa trova sempre accoglienza. Perché ogni cosa è parte del Tutto.

Ecco perché nell’inconscio non esiste il no.

Poiché funziona secondo le leggi della totalità, quando vogliamo raggiungere un obiettivo utilizzando i poteri dell’inconscio, dobbiamo tradurlo sempre in un: sì.

E questa è una delle difficoltà maggiori che s’incontrano nel programmare il nostro fedele servitore.

Infatti, normalmente utilizziamo spessissimo il no.

  • Non mi piace

  • Non voglio

  • Devo smettere

  • Non sarò

  • Non farò

  • Non dirò

  • Non m’interessa

Per avere una programmazione efficace, tutte queste frasi dovranno essere cambiate in:

  • Mi piace

  • Voglio

  • Scelgo

  • Sono

  • Faccio

  • Dico

  • M’interessa


Nell’inconscio tutto accade adesso

 

La totalità non ha un prima e un dopo, è sempre un Tutto (tutto insieme) perché ogni variazione e ogni mutamento sono soltanto una parte del tutto/totale che li contiene.

Perciò, quando abbiamo a che fare con il Tutto, siamo sempre in un eterno presente.

(Questa peculiarità dell’inconscio è molto evidente negli shock. I traumi, e le paure conseguenti, sono sempre attuali, come se fossero appena accaduti, proprio perché nell’inconscio tutto succede adesso.)

Quando programmiamo l’inconscio, dobbiamo usare sempre il tempo presente.

Così, per esempio, se voglio guadagnare di più, non dirò “Voglio guadagnare di più.”.

Perché, in questo caso, sposterei l’evento in un tempo non ancora successo (se voglio guadagnare di più, significa che adesso non sto guadagnando quello che voglio), e l’inconscio (per eseguire correttamente l’ordine) manterrà vivo il mio desiderio senza farmi raggiungere mai la ricchezza.

Per programmare il mio inconscio a guadagnare di più devo dire “Guadagno molto bene e sono soddisfatto.”.

Cioè, quello che voglio ottenere devo esprimerlo sempre in un tempo presente, come se stesse succedendo proprio in questo momento.

 

 

L’inconscio parla con le immagini e le emozioni

 

Questa caratteristica è evidente nei sogni.

I sogni sono spesso messaggi che l’inconscio ci invia durante il sonno, quando finalmente la tirannia della ragione si allenta.

Emozioni e immagini intense, mutevoli e varie, formano un linguaggio che la mente cerca di decodificare nei suoi codici sequenziali.

Questa traduzione non sempre riesce bene e, spesso, intere parti (intraducibili) perdono significato.

(E’ per questo che i sogni ci sembrano tanto buffi e incomprensibili quando cerchiamo di condividerli.)

Se vogliamo programmare il nostro inconscio a raggiungere un obiettivo, dobbiamo farlo usando immagini ed emozioni adeguate e suggestive.

Riprendendo l’esempio di prima, se voglio programmare il mio inconscio a guadagnare di più, dovrò accompagnare la frase “Guadagno bene e sono soddisfatto.” con un’immagine capace di emozionarmi e di farmi sentire ricco e felice.

Utilizzando le frasi e le immagini giuste si può programmare l’inconscio a fare qualsiasi cosa. Lo sanno bene tutti quelli che lavorano nella pubblicità.

In conclusione, cari amici, lettori e curiosi di questo blog, come potete intuire da questi brevi cenni, per usare a nostro vantaggio le risorse dell’inconscio, ci vuole impegno, attenzione e competenza.

Insomma… BISOGNA CONOSCERLO.

E questa conoscenza non può più essere rimandata, visto che, se non impariamo a gestire da soli il nostro inconscio, qualcun altro lo farà (anzi, sta già facendo) al posto nostro, con risultati molto discutibili!

Il pessimismo, la paura, la depressione, gli attacchi di panico che proliferano in questo momento di crisi, sono la conseguenza di un’efficace e terribile programmazione agita sull’inconscio a nostra insaputa, per renderci più sottomessi e più dipendenti da un sistema che sfrutta le nostre risorse emotive per i suoi fini.

Personalmente non credo che la sopraffazione si combatta con la violenza.

Mi sembra più efficace e più evoluto trasformare la realtà con l’intelligenza e con la conoscenza.

L’inconscio è uno strumento presente in tutti.

Possiamo lasciarlo a disposizione dei furbi che lo gestiscono al posto nostro, oppure possiamo prenderne in mano le briglie e adoperarlo per raggiungere il benessere.

Ognuno è libero di scegliere ciò che crede meglio per se stesso.

A me, che sono una dei tanti addetti ai lavori, spetta il compito di divulgarne la conoscenza in modo che ci si possa finalmente liberare dalle prigioni mentali, in cui stiamo scivolando… senza saperlo.

 

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21 commenti




21 Commenti to “PROGRAMMARE L’INCONSCIO”

  1.   cristina mancaon 13 Feb 2012 at 00:20

    Che bello sarebbe poter dire di essere liberi da tutte le prigioni mentali…cercheremo di seguire i tuoi consigli,anche se mi sembra un pò complesso da fare da soli,questo programmare l’inconscio…comunque diciamo e pensiamo sempre in positivo e al presente è il motto ….questo è gia abbastanza….per liberarci dall’ipnosi della tristezza e dell’insuccesso.Proviamoci!!!

  2.   Antonio Aguson 14 Feb 2012 at 07:11

    Sicuramente, è complesso programmare un’entità sconosciuta e, dinamicamente, imprevedibile, come l’inconscio, ma se se ne interpretano i dinamismi, come stai facendo tu, si può progettare.
    Le tue idee sono interessanti e concordano con i miei indirizzi di studio attuali.
    Avere coscienza dei meccanismi dell’inconscio, rende liberi di agire.

  3.   angelaon 14 Feb 2012 at 08:05

    Già, cara Carla… “liberarsi dalle prigioni mentali” … che impresa!
    Man mano che andiamo in quella direzione, però, quanta gioia, quanta soddisfazione dà creare la propria vita per essere più felici.

  4.   Fioreon 14 Feb 2012 at 12:19

    Un articolo da incorniciare e da rileggere ogni mattina.
    come al solito grazie Carla.

  5.   domenicoon 04 Apr 2013 at 11:45

    Meraviglioso, grazie. Sono sensazioni che provo da sempre ma di cui non ho mai avuto conferma. Soffro di attacchi di panico ed altri disturbi psicosomatici ma non ho mai pensato di arrendermi.
    Da qualche tempo sto sperimentando la meditazione con suoni binaurali e devo dire che qualche risultato sta arrivando.
    Piu concentrato, lucido, meno pessismista e con molta piu speranza di guarire.
    Ora ho letto dei toni isocronici : vorrei sapere cosa ne pensi, se è vero che sono i migliori per riprogrammare il subconscio ed eventualmente se puoi suggerirmi dove trovare i migliori.
    Grazie ancora : hai ragione, bisogna diffondere questo credo, aiutare tutte le altre persone che soffrono, per un risveglio globale.
    Un abbraccio a tutti, Domenico.

  6.   Carla Sale Musioon 04 Apr 2013 at 13:40

    Mi dispiace Domenico, sulla meditazione con i suoni non sono preparata e non sono in grado di suggerirti nulla. Ci sono diverse tecniche di programmazione neurolinguistica molto efficaci per riprogrammare l’inconscio ma ti consiglio di farti aiutare da una persona competente perchè da soli è facile imbrogliarsi… anche involontariamente.
    L’attacco di panico è spesso legato a una scarsa espressione della propria creatività, perciò ti consiglio di coltivarla il più possibile nella tua vita. La creatività è una medicina economica e molto potente ;)

  7.   Ciroon 12 Ott 2014 at 21:09

    Salve soffro di Ansia e di Agorofobia, come posso “contattare l’INCONSCIO ” PER riprogrammarlo e Guarire da questi Disturbi…! Grazie..

  8.   Carla Sale Musioon 13 Ott 2014 at 05:52

    Buongiorno Ciro, le consiglio di contattare uno psicologo nella sua zona che l’aiuti a lavorare sul suo conscio in maniera efficace, sia per riprogrammarlo che per sciogliere i nodi che danno vita ai suoi disturbi. Spiegare in un commento un percorso di cambiamento individuale non è possibile, perché è necessario farle delle domande e calibrare l’intervento sui suoi vissuti profondi

  9.   Barbaraon 12 Dic 2014 at 12:17

    Infatti la gente non è presente a se stessa e taglia le ali a chi vuole volare…Non solo il sistema anche la massa dorme e non vuole essere risvegliata perché si accomoda nel sonnecchiare più o meno tranquillo…A tanti piace lamentarsi e brontolare e intanto si affonda…A VOLTE PENSO CHE ABBIAMO QUELLO CHE CI MERITIAMO E CHI VOLA A IL DIRITTO DI VOLARE PERCHE’ SI E’"SBATTUTO PER FARLO"…chi non vuole crescere imparerà stando male…E’ tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità perché l’aiuto oramai c’è per tutti e nulla può più essere OCCULTATO. Le masse hanno il potere in quanto masse ma non lo USANO!!!!!SVEGLIATEVI!!!!

  10.   Giovannaon 29 Apr 2015 at 19:16

    Buona sera Dottoressa, articolo interessantissimo. Per avere quindi una programmazione efficace, come si può formulare un pensiero che chieda all’inconscio di non fare una cosa? Io ad es sudo solo quando sono a contatto con qualcuno o parlo al telefono, in me ormai si è creato nel tempo questo automatismo….e quindi la paura di sudare mi porta a sudare anche quando sono a mio agio con le persone: Come si può formulare la richiesta considerato che non posso usare una negazione? Può essere utile dire: io smetto di pensare di sudare ?
    Grazie mille!

  11.   Carla Sale Musioon 29 Apr 2015 at 20:42

    Salve Giovanna, per programmare l’inconscio bisogna costruire immagini che rappresentino quello che si vuole ottenere. Nel suo caso può essere utile un’immagine in cui vede la sua pelle asciutta mentre si sente perfettamente a suo agio con le persone. L’inconscio risponde alle immagini, perciò qualunque immagine che contenga l’idea di sudare lo programma in quella direzione e non va bene.

  12.   Jobon 08 Mag 2015 at 10:02

    Da ragazza pensavo di essere FORTUNATA, MOLTO FORTUNATA dato che riuscivo ad ottenere sempre
    quello che volevo……poi, leggendo Assagioli, La Sala Batà, Jung, Dacò ecc. ecc. ho capito che c’era qualcosa d’altro
    Più che di fortuna si tratta di un rapporto privilegiato col mio INCONSCIO, ma è un privilegio che mi sono ritrovata senza mai fare coscientemente NIENTE per ottenerlo (sono però brava a visualizzare!) quindi, quello che egregiamente scrivi mi conferma, una volta di più, ciò che negli anni avevo già avuto modo di verificare
    Ti scrivo perchè oltre che a condividere la mia esperienza voglio esprimere la mia GIOIA per averti scoperta!
    Gli autori che ho citato prima mi hanno arricchita moltissimo ma non ho mai pensato che avrei potuto dialogare con loro, tu invece sei a portata di PC e la cosa mi ESALTA
    grazie di esistere

  13.   Casu robertaon 25 Ott 2015 at 12:41

    Ciò che ho letto mi sembra sensato e lo metterò in pratica, anzi lo uso già, e visto che nn è la solita cosa a pagamento lo apprezzo molto. Grazie.

  14.   franceon 12 Nov 2015 at 20:10

    poco prima di prendere sonno, al buio, è possibile formulare volontà per indurre l’inconscio ad aiutarci a realizzare desideri ?
    io ho iniziato a provarci

  15.   moroon 31 Dic 2015 at 11:57

    Salve,
    da poco ho iniziato ad interessarmi di questo aspetto, soprattutto a causa di problemi fisici che non sembrano avere riscontri clinici (mi riferisco a fastidi-tensioni muscolari a collo e torace) e che, non appena si presentano-ripresentano, mi gettano in una situazione di sconforto.
    In questi momenti, è vero che pur impegnandomi a pensare positivo, la sensazione interiore è di depressione.
    Ora, leggendo ed informandomi, credo di aver capito e di essere in grado di iniziare a mettere in pratica qualche tecnica di programmazione dell’inconscio.

    Ma il mio dubbio è a monte; come faccio a capire cosa pensa il mio incoscio? E’ allineato con il mio conscio o, il “semplice” fatto che mi sento sconfortato, automaticamente significa che la mia forza di volontà contrasta con il mio inconscio e quindi si generano pensieri sabotatori?
    E in tutto questo, che ruolo hanno i sogni?

    Sinceramente, ritiene che da solo non sia in grado di fare un percorso di “guarigione”?

  16.   Carla Sale Musioon 31 Dic 2015 at 14:23

    Credo che l’importante sia cominciare a capire come funziona la programmazione, quindi informarsi e provare a cambiare lavorando su se stessi. Poi se non basta si può chiedere aiuto a qualcuno…

  17.   Carolaon 28 Feb 2016 at 17:56

    Buonasera Carla, apprezzo molto il suo blog e mi trovo concorde con tutto quello che leggo.
    Potrebbe consigliarmi qualche lettura specifica sulla riprogrammazione dell’inconscio?
    Come molti, ho fatto un percorso di qualche anno con uno psicologo: ho visto e capito alcuni aspetti della mia personalità ma, a volte, certe cose si ripresentano e ci metto un po’ a superare la "crisi" , senso di inadeguatezza, paure, bassa autostima, sono vecchi fantasmi.
    Questi aspetti sembrano rimanere di sottofondo e si slatentizzano quando mi si presentano dei conflitti con altre persone sia in campo affettivo che professionale.
    Posso pensare di riuscire a superarli definitivamente, e per questo può servire la riprogrammazione dell’inconscio ?

  18.   Carla Sale Musioon 28 Feb 2016 at 20:10

    Ciao Carola, grazie per la stima :) Per i problemi di cui mi parli ti consiglio di leggere il libro – Il CRITICO INTERIORE – di Hall e Sidra Stone. Per poter riprogrammare l’inconscio è indispensabile entrare in contatto con la molteplicità dei nostri sé e soprattutto cominciare a dialogare con il sé critico…

  19.   Dariaon 24 Mar 2016 at 08:13

    Buongiorno
    Io da qualche sera ho iniziato, prima di dormire, ad ascoltare una registrazione fatta da me. Volevo sapere ma quanto ci vuole per riprogrammare il subconscio in questo modo? Un ipnologo mi ha detto che a volte basta solo una volta, che il messaggio arriva dritto all’inconscio. È vero? Succede così anche in meditazione?
    Grazie mille!

  20.   Carla Sale Musioon 24 Mar 2016 at 12:28

    Purtroppo, Daria, non c’è un tempo prestabilito ma soggettivo. Dipende dalle persone e dai blocchi inconsci che possono interferire con la programmazione, e questo vale sia per l’ipnosi che per la meditazione

  21.   Giovannion 06 Ott 2017 at 13:17

    Articolo molto interessante, ma sarà utile anche per lo studio?

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