Ott 08 2012

AMO UN’ALTRA PERSONA MA… NON POSSO SEPARARMI!

Pubblicato da at 11:21 archiviato in Psicologia,Psicoterapia e taggato: ,

Difficilmente quest’affermazione è vera.

Il più delle volte, sembra vera a chi la pronuncia ma nasconde abilmente la paura di rimettersi in gioco e di rischiare.

L’amore è un’energia che spinge alla trasformazione e al mutamento.

La staticità, il procrastinare, l’immutabilità, sono modi di essere incompatibili con i sentimenti e con la forza sprigionata dall’amore.

A volte, però, la paura del cambiamento ci costringe dentro una trappola dorata di abitudini consolidate nel tempo.

L’amore ha un potere sovversivo che, in certi momenti, sembra fatto apposta per buttare tutto all’aria!

E quando meno te lo aspetti… BUM!

Ecco arrivare un ciclone capace di sconvolgere tutti i ritmi e catapultarti dentro una nuova esperienza.

La crescita è fatta di trasformazioni e l’amore ne è la propulsione.

La nostra società condanna il ritmo incontrollabile delle emozioni, soprattutto quando ci spinge a compiere azioni incuranti delle comodità, delle abitudini e delle convenienze.

Così nel mondo interiore può nascere un conflitto tra il bisogno di cambiare e la paura di osare.

Quando questo succede nel matrimonio, stimola le coppie a rimettersi costantemente in gioco e a non arrestare il confronto e la conoscenza l’uno dell’altro.

Durante l’innamoramento, il mistero che precede il rivelarsi agisce come un magnete e il desiderio di scoprire e di scoprirsi ci rende pronti a cambiare, curiosi di provare nuovi modi di sentire e di vivere.

Ma poi col tempo, quando la convivenza crea le sue inevitabili consuetudini, la voglia di conoscersi può cedere il posto a un pensiero stereotipato che inchioda le persone dentro aspettative predefinite.

“Dai lo sappiamo, tu sei fatto così, inutile parlarne…”

“Ti faccio una proposta ma tanto conosco già la tua risposta…”

“Mia moglie? No non lo farebbe mai!”

“Mio marito? Sono certa che non sarà mai d’accordo!”

In questo modo si finisce per modellarsi l’uno sulle esigenze dell’altro, sacrificando bisogni e desideri sull’altare di un quieto vivere che progressivamente soffoca l’amore e gli entusiasmi.

Rimettersi costantemente in gioco è faticoso. Presuppone un’attenzione costante verso il mondo interiore, proprio e del partner.

Abbandonare le certezze, esporsi alle incomprensioni, discutere e provare nuove possibilità, sono comportamenti naturali nei primi tempi di un rapporto ma, col passare del tempo, cedono il posto a innumerevoli rinunce.

E’ facile rischiare quando ci si conosce poco e il pericolo di ritrovarsi soli non fa ancora troppa paura. 

Dopo il matrimonio, i progetti in comune diventano tanti e affrontare il disaccordo può voler dire perdere, oltre alle certezze affettive, anche tanti beni materiali.

La posta in gioco si fa più alta e i pericoli aumentano.

Perciò, spesso, si finisce per rifugiarsi dentro un cliché di comportamenti collaudati e prevedibili che bloccano l’evoluzione e soffocano l’amore in una rassegnata immobilità emotiva. 

E’ per questi motivi che tante coppie non riescono più a crescere insieme e, giorno dopo giorno, finiscono per sentirsi interiormente sole, come se la passione bruciante di un tempo si fosse totalmente prosciugata.

In quella “solitudine coniugale” il cuore diventa nuovamente libero.

Quando la ragionevolezza organizza la sua rassicurante stabilità quotidiana, trasformando le giornate in un carico noioso di prevedibilità, i sentimenti spingono al cambiamento e improvvisamente si aprono la via verso una nuova trasformazione.

Ecco arrivare, perciò, la novità!

Imprevedibile e rinfrescante come un temporale estivo.

Un sentire che sembra quasi magico rivitalizza le emozioni, la vita acquista il suo fascino enigmatico ricco di possibilità e, nonostante le raccomandazioni del buon senso, una nuova storia d’amore prende il via.

Quando una relazione è finita emotivamente, il cuore è pronto a ricominciare tutto dal principio.

Non importa l’età, il numero dei figli, il matrimonio, il mutuo della casa o gli anni che ancora mancano alla pensione.

La scintilla emozionale riaccende l’avventura di vivere e la possibilità di condividere se stessi.

Le proprie insicurezze, le fragilità, la debolezza e la forza dei sentimenti, le ansie, gli egoismi, la paura, il possesso… tutto si ripresenta daccapo!

Mettersi in gioco davanti a un altro essere, mostrarsi nudi nella propria anima, vivere una relazione che consenta di riprovare ad amare con reciprocità… Tutto questo arriva senza preavviso, portando a costruire legami nuovi e spingendo a concludere i rapporti coniugali per ascoltare il proprio indomabile bisogno di evoluzione.

Nascono in questo modo tante relazioni clandestine.

Con la promessa di una separazione. E il desiderio di dare a se stessi ancora una possibilità.

Ma poi, davanti ai conti da pagare e al rischio dell’abbandono che accompagna indissolubilmente l’amore, il coraggio vacilla.

E il bisogno di sicurezza prevale. 

L’amore è incertezza.

E’ libertà.

E’ scegliersi ogni giorno.

E’ ricominciare ogni volta tutto daccapo.

E’ pericoloso.

Trasporta in alto ma può anche far male.

In tanti scelgono di non rischiare.

“Ti amo ma… non posso separarmi.”

Le ragioni della mente sono infinite:

  • mia moglie/mio marito ne morirebbe

  • i figli sono troppo piccoli

  • non ho un posto dove vivere

  • non ho un lavoro

  • non ho abbastanza soldi

  • eccetera…

Non sempre queste ragioni sono poi così vere.

Spesso sono degli alibi che la nostra razionalità costruisce per non assecondare un cambiamento, giudicato emotivamente troppo pericoloso.

Per non correre il rischio di rimettersi in gioco.

Ma non si può controllare l’amore.

E le relazioni, costrette alla gogna della clandestinità, degenerano i rapporti nel perbenismo uccidendo la lealtà e annegando i sentimenti dentro le sabbie mobili dell’ipocrisia.

L’amore è energia e trasformazione.

Non può portare il giogo dell’egoismo.

La sua natura generosa lo rende incompatibile con i tanti compromessi della paura.

L’amore è libero. Inarrestabile. Indipendente.

Non conosce altro limite che la propria onestà.

Le relazioni clandestine, cresciute nell’ombra di un matrimonio irrisolto, non colmano il bisogno d’amore e tradiscono la verità del proprio cuore.

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44 commenti




44 Commenti to “AMO UN’ALTRA PERSONA MA… NON POSSO SEPARARMI!”

  1.   Annaon 08 Ott 2012 at 11:53

    Mamma mia signora, questo scritto mi ha folgorata … è molto profondo, grazie, mi trovo con grande dolore descritta nell’anomarlià anche se con qualche differenza…..

    Non è la prima volta che la legga ed è sempre un grande piacere.

    Un caro saluto
    Anna

  2.   crion 09 Ott 2012 at 12:18

    Buongiorno!!!
    Sono daccordo compleatamente!L’ho vissuta di persona questa situazione ho scelto lui..l’amore…e sono rimasta sola….sparite amicizie,famiglia d’origine…mah
    complimenti per il blog

  3.   antoon 18 Nov 2012 at 07:08

    l’umiliazione di essere l’altra, di non poterlo sentire quando voglio, di avere solo le briciole, sempre i ritagli di tempo quando ce ne sono…
    parole sentite e rimbombanti come colpi di martello nella testa: nella mia vita ci sei solo tu, metto le cose a posto e vengo per sempre da te, ho un imprevvisto, ho un problema coi figli, sto male e non posso venire, rimandiamo ho un impegno…. passano i giorni, le settimane e gli anni e la mia solitudine cresce, la sete di amore, di un compagno a cui dare e da cui avere amore, un partner che alla sera ti abbracci stretta stretta e ti chiede come è andata oggi? un malessere incomprensibile per chi è convinto di amarti ma non così tanto da LASCIARE LA SUA “SIGNORA”…

  4.   Salvoon 24 Mar 2015 at 18:54

    Coccolare il proprio figlio guardandolo crescere accarezzandolo, giocando con lui guardarlo mentre dorme o perdere le fasi della sua crescita per amore?
    Annullarsi dando importanza ai figli col timore che quando andranno via sarei solo lo stesso con una donna che non si ama più oppure dare sfogo alle emozioni al cuore che batte rimettendosi in gioco a quarant’anni?
    Dilemma che mi distrugge che mi sta logorando giorno dopo giorno vivere una vita non vita sentirti fuori posto anche nella propria casa. Ci vogliono le palle per decidere

  5.   Giorgioon 07 Apr 2015 at 00:50

    Quante verità scritte … Lei sposata da pochi anni ed io single un amore che non immaginavo è che mi ha sconvolto … Lai però è tornata da lui sebbene abbia sempre detto di amarmi ma no. Può lasciarlo … Dice che in fondo sta bene io so che non lo ama non ci sentiamo da tempo a volte mi capita di vederla so di amarla e spero che anche lei mi ami ancora anzi ne sono certo… Guardo avanti ma nulla mi farà sentire come lei ci ho provato eran tutte stupende ma non erano lei… A volte la odio ma la amo non glielo direi mai ma è cosi

  6.   Pippoon 18 Apr 2015 at 19:30

    Stessa identica situazione di Salvo, 40 anni anche io, figli, amo profondamente un’altra donna, la amo, ne sono affascinato in ogni sua manifestazione, mi piace come si comporta, come si muove, come parla, come si esprime nei dettagli del viso, mi piace come la pensa su tante cose, come si comporta coi bambini, su cui con mia moglie e’ uno scontro continuo, da quando sono nati, pur essendo una madre cui nn posso dire nulla di male. Ho questa relazione da piu di 5 anni, nn riesco ad andarmene via da casa, ci ho provato una volta ed e stato allucinante, non vivevo piu come persona, come uomo, non riuscivo a non pensare ai miei bambini, ero chiuso in una stanza di miei parenti, dormivo 5 ore a notte x vederli, nn avevo una prospettiva economica e non ne ho perche non mi potrei permettere nemmeno un affitto senza limitare a zero il tempo in cui vedere i bambini, zero vacanze con loro, e quindi zero da affrire alla mia nuova compagna.. a sua volta sposata che mi implora di farlo perche non ce la fa piu. Sono dilaniato perche non ce la facevo in quella situazione, e pur tornando a casa coi bambini non ce la faccio a non vivere per vederla il giorno dopo. Le vacanze sono la mia tragedia perche non la vedo, vivo male ovunque io stia, dentro casa perche mi manca lei, fuori perche non avrei modo di dare nulla ai bimbi e diventerei un non padre, dimenticato e sostituito. Vivo nell’incubo quotidiano che il marito la voglia fisicamente anche se sono anni che accade… da cio che so…. poi… Chissa se e’ vero… Da me accade rarissimamente con mia moglie…perche non so come evitarlo senza che io venga buttato fuori.. purtroppo so di essere in torto ma percepisco in modo molto diverso il sesso su uomo che su una donna (so gia’ che mi direte le peggio cose su questo ma ormai a + di 40 anni queste cose sono nel dna). Non ce la faccio, mi sento male ogni giorno dai picchi di pressione, dai pensieri di cosa stara accadendo da lei.. dal desiderio di fare la spesa con lei e nn potere. Lei mi prega di farlo, io nn so quando ci riusciro’ e ho una paura fottuta di perdere tutto, anche lei, ma le dico sempre di pensare a se lei lo farebbe se dovesse (e nn accade a una donna) lasciare i figli a lui.. Vi sembrera una bestemmia, ma voglio bene a mia moglie nonostante la ritenga molto colpevole di avermi portato negli anni a tutto questo, col suo carattere progressivamente oppositivo vs di me (certo anche io avroble mie colpe). Ma amo unaltra donna ormai, cui x come sto adesso non riesco a non pensare ogni mattina, con tanto desiderio di vederla. Scriverei ore… E’ tutto tanto complicato da spiegare qui.. Ci sono anni di tante piccole grandi cose, emozioni rubate e sudate con tanta fatica perche accadessero. Abbiamo vissuto cosi poco insieme eppure cosi tanto.. Sto male… E a volte penso a cose estreme… ( che nessuno dovrebbe mai fare… Soprattutto se e’ perche e’ disperato perche ama, non va a divertirsi ogni sera con una diversa. Ciao a tutti

  7.   Marcoon 13 Mag 2015 at 12:05

    Sono nella stessa situazione di Pippo e di Salvo. In particolare, quello che ha scritto Pippo coincide quasi totalmente con quello che sto vivendo io, stesse situazioni, stessi pensieri, stessi sentimenti, stesse paure, stessa devastazione interiore.
    L’unica differenza, aggravante, è che la donna che amo si è separata dal marito, sicura che poi lo avrei fatto anch’io.
    Non posso lasciare i miei due figli, di 10 e 7 anni, non ci riesco, forse non ho le palle, ma ci adoriamo, siamo tutt’uno; due figli maschi a quest’età si afferrano a te, papà, ti riempiono di domande, ti cercano, ti chiedono di stare con loro, vogliono scoprire il mondo con te! Non posso lasciarli sapendo tra l’altro che mia moglie (lo ha detto) li metterebbe contro di me se me ne andassi per la donna che amo! Li perderei del tutto, a prescindere dal tempo (minimo) che potrei vederli, finirebbero per odiarmi e rifiutarmi.
    Inutile descrivere il mio sentimento per la donna che amo da due anni e mezzo (tra l’altro una collega con cui lavoro…!); si potrebbe scrivere un libro su com’è nato tutto da un’amicizia vera e profonda, come ci siamo stati vicini in problemi di ogni tipo, in situazioni assurde, con che amore e fatica riusciamo a vederci e sentirci clandestinamente.
    Ho provato a raffreddare la nostra relazione, ma siamo troppo legati ed il fatto di lavorare insieme rende la cosa impossibile.
    Ogni tentativo di distacco e ogni litigio ci crea traumi assurdi, stiamo troppo male entrambi ogni volta e finisco per star peggio a casa anche con i ragazzi.
    Sono condannato a convivere con i sensi di colpa fino alla morte, qualsiasi scelta io faccia, in un senso o nell’altro, nei confronti dei figli o nei confronti della donna che amo, cui ho rovinato la vita! Senza considerare che voglio comunque bene a mia moglie, che ha avuto le sue colpe nel nostro rapporto, ma che è la madre dei miei figli e che sto in ogni caso ingannando.
    Ma l’amore è un’altra cosa. Io amo S., voglio stare con lei, mi manca lei, sto male quando non la sento per un po’, ho voglia di fare l’amore con lei e con nessun altra.
    Il tutto mi sta portando a momenti di crisi di nervi, piango anche in mezzo alla gente, ho momenti di collera, perdo spesso il controllo, a volte penso al peggio… proprio come scrive Pippo.
    Sono allo stremo, aiutatemi.

  8.   Jobon 15 Mag 2015 at 11:04

    Ciao Carla,
    mi inserisco in un discorso che mi tocca solo come spettatrice in quanto sono felicemente sposata da trent’anni….
    Quando leggo certi commenti mi viene da chiedere se chi scrive è un adolescente o una persona matura, eh sì perché sono discorsi che sentivo fare quando avevo sedici anni!
    Non ci posso credere che persone sposate e con prole usino un linguaggio che è prerogativa degli sbarbatelli !
    Intendiamoci…con questo non voglio dire che in trent’anni di matrimonio non abbia mai provato attrazione per qualcuno che non fosse mio marito, ma santo cielo! approfitto per invitare queste persone a CRESCERE e a guardare meno reality in TV !!
    Vogliate perdonarmi per questo sfogo ma lavoro con ragazzi che spesso hanno alle spalle famiglie distrutte da situazioni come quelle sopra descritte ed è STRAZIANTE leggere nei loro sguardi la FERITA inflitta da genitori che invece che fare figli avrebbero fatto meglio a darsi all’ippica…
    Grazie ancora Carla per l’opportunità di confrontarci che ci offri!

  9.   Marcoon 15 Mag 2015 at 16:57

    Job,
    comprensibilissimo e razionalmente condivisibile il tuo sfogo, quasi offensivo direi, ma condivisibile; anzi ti assicuro che nelle tue parole io vedo proprio quello in cui credo.
    Peccato che quello che ti capita a volte è lontano anni luce da quello che sei, da quello che avresti voluto, da quello in cui credi, anche moralmente e spiritualmente. E tutto questo sconvolge ancora di più la persona coinvolta.
    Guarda, la banale attrazione non c’entra proprio, certe relazioni nascono senza volerlo, molto lentamente, anzi si cerca razionalmente di tirarsi fuori senza riuscirci, è come ossigeno nella solitudine e nella frustrazione in cui ci si trova nel proprio matrimonio. Ci si ritrova a piangere sulla spalla di un’altra persona trovando in essa qualcosa di diverso rispetto al muro di freddezza e indifferenza che si è cercato per anni di risvegliare.
    Potremmo metterci qui a discutere e far polemiche inutili…
    E’ semplicemente triste leggere che qualcuno si senta così superiore a chi racconta e non provi minimamente ad immaginare che forse non tutte le situazioni (e non tutti i matrimoni…) sono come la propria.
    … come se a noi far del male ai propri figli facesse piacere!!!
    Chissà perchè viviamo appunto nella clandestinità e non abbiamo il coraggio di lasciarli…
    Ho imparato una cosa da tutta questa storia: non bisogna mai sentirsi al riparo da niente, quello che pensavo mai mi capitasse è capitato proprio a me.
    Penso di aver riassunto anche il pensiero degli altri genitori… sbarbatelli e irresponsabili che hanno raccontato qui la loro storia.
    Voglio riportare una frase proprio di Carla che ho letto in un altro blog: l’amore semplicemente succede, punto, possiamo negarlo, ma non eliminarlo o evitarlo.
    Mi piacerebbe sentire il parere di Carla.
    Comunque… un caro saluto, Job…

  10.   Barbaraon 15 Mag 2015 at 23:40

    Rispetto a ciò che ci accade io penso ORAMAI SOLO che c’è una LEZIONE da comprendere…Siamo Anime e siamo qui incarnate sulla Terra solo per sperimentare più poli…USCIRE DALLA DUALITA’ PER ENTRARE NELL’UNO…NELL’UNO NON C’E’ GIUDIZIO C’E’ SOLO CONNESSIONE CON IL TUTTO!A volte, nelle altre vite, siamo stati incapaci di amare ed oggi guardiamo proprio quell’amore da lontano…Ci si sfiora e si soffre…anche questo è crescita…A volte si deve sperimentare il pregiudizio dell’altro perché vive un’altra realtà…Ma tutti siamo stati lasciati, tutti abbiamo lasciato, tutti siamo stati traditi, tutti siamo stati figli dagli occhi annebbiati dalla tristezza della separazione…TUTTI SIAMO STATI GENITORI INCOSCIENTI, EGOISTI ED INCONSAPEVOLI…OGNUNO DI NOI E’ L’ESPRESSONE DEL PROPRIO LIVELLO DI COSCIENZA…E POI, CHE SIA SUCCESSO IN QUESTA VITA O IN UN’ALTRA POCO IMPORTA PERCHE’ L’ANIMA NON HA TEMPO MA HA MEMORIE CHE RACCONTANO DEL PROPRIO VISSUTO ATTRAVERSO I SENSI…Cosa ci evoca un’esperienza lo sappiamo solo noi perché il ricordo è il nostro…NON GIUDICHIAMO GLI ALTRI, NON GIUDICHIAMOCI…RIMANIAMO LI’ IMMOBILI DA SPETTATORI DOVE SOLO IL CUORE STA RESTARE,IN ATTESA CHE L’AMORE SCIOLGA LA SOFFERENZA E POSSA TROVARE SOLUZIONI E PACE…SOLO NOI ABBIAMO LA RESPONSABILITA’ DI SCIOGLIERE DENTRO DI NOI I NOSTRI IRRISOLTI E NESSUNO E’ D’AIUTO AL CAMBIAMENTO E ALLA CREAZIONE DI FAMIGLIE CONSAPEVOLI CON LA RABBIA…RABBIA CHE PERALTRO POSSO CAPIRE E CHE CHIEDE DI ESSERE SCIOLTA DENTRO DI SE’ PERCHE’ CHI E’ IN CAMMINO SA CHE OGNUNO DI NOI PROIETTA SUGLI ALTRI I PROPRIO VISSUTI INTERIORI E CHE GLI ALTRI NON SONO CHE SPECCHI NEI QUALI VEDERE RIFLESSI PARTI DI NOI…SE SIAMO TUTTI MAGLIE DELLA STESSA RETE UNIVERSALE ED IL SUCCESSO DI UNO E’ IL SUCCESSO DI TUTTI. E’ INUTILE SCAGLIARSI CONTRO GLI ALTRI. CORAGGIO, LA COLPA ED IL DOLORE AFFOSSANO LA PERSONALITA’ E LA GIOIA DI VIVERE E A LUNGO ANDARE GENERANO MALATTIA…NON LASCIATE CHE GIUDIZIO E PREGIUDIZIO VI UCCIDA…SIETE PIU’ FORTI DELLE VOSTRE MENTI E DELLE VOSTRE CONVINZIONI INCONSCE…CERCATE AIUTO AL MONDO C’E’ SEMPRE UNA SOLUZIONE E TANTO AMORE PER TUTTI …ED ANCHE I FIGLI DEI SEPARATI HANNO DA IMPARARE DA QUESTA ESPERIENZA ANCHE SE SONO D’ACCORDO NEL DIRE CHE ESSERE GENITORI E’ DIFFICILE ED UNA GRANDE RESPONSABILITA’ CHE IN POCHISSIMI SANNO VEDERE NEL MOMENTO IN CUI SCELGONO , SE SCELGONO, DI DIVENTARE PADRI E MADRI.Manca consapevolezza nelle scelte della vita ma MANCA PRINCIPALMENTE GENTE CHE ABBIA VOGLIA DI CAMBIARE SE STESSA PER DIRE "Io dò il mio contributo" in questo mondo sapendo che sono un battito d’ali e il MIO cambiamento risuonerà lontano…E’ DIFFICILE, MOLTO DIFFICILE MA SI PUò.TROVATE VOI STESSI E TROVERETE PACE SUL VOSTRO CAMMINO E VI ACCORGERETE CHE LE VOSTRE PROVE SONO PERFETTE PER VOI..ANCHE QUELLA DI LAVORARE ACCANTO AL DOLORE DI RAGAZZINI FIGLI DI SEPARATI CHE PARLANO AL CUORE DI CHI SE NE OCCUPA DI ABBANDONO, RIFUITO…A VOLTE NELLA VITA SUCCEDONO COSE CHE NON AVRESTI MAI PENSATO FOSSERO SUCCESSE A TE E ALLORA SOLO ALLORA IMPARI LA TOLLERANZA !!!Coraggio, Barbara

  11.   Beyondon 29 Set 2015 at 15:52

    Cari Salvo, Paolo e Marco,
    mi aggiungo anche io alla vostra situazione: sposato con 2 figlie, innamorato e "provante amore" per una donna che non è mia moglie. Dico "provante amore" proprio perché ho superato la fase iniziale dell’innamoramento in cui tutto sembra speciale anche se non lo è di fatto. Non nascondiamoci: le storie parallele iniziano per gioco, per paura di non essere più arzilli e capaci di conquistare. Da quelle storie ci si toglie in fretta, si appaga l’ego e via.
    A me (e mi sento di dire anche a noi) è successo qualcosa di diverso, di più profondo. Sentiamo il bisogno di scriverlo e di esporci perché siamo devastati da questa tragedia che sembra cederci perdenti su tutti i fronti.
    non mi dilungo sulla mia storia perché ha caratteristiche simili con sfumature diverse. Io ho troncato definitivamente in giugno, dopo quasi due anni di tira-e-molla. Due anni in cui siamo stati poco tempo insieme, in cui pensavo di continuo ad un futuro con lei, anni in cui ho lottato per separarmi da mia moglie, ma non ce l’ho fatta. Le due bimbe hanno avuto la priorità e ho sepolto il mio cuore.
    Ho sradicato un amore che era quanto di più bello c’era per me.
    Era il motore delle mie giornate, ma mi prosciugava ogni energia in famiglia, perché mentivo. Mentivo alla moglie e omettevo all’amante (anche se questo termine è molto duro persino da scrivere). E proprio per non rimanere amanti, per consentire a lei di "liberarsi" da me, ho fatto una scelta.
    Come mi sento ora? Peggio di prima. Colpevole e rabbioso col mondo per non aver scelto l’amore. Ho avuto paura, ragazzi! mi sono reso conto che i sentimenti in ballo erano pesanti e che non si può "giocare".
    La cosa migliore, ragazzi miei, è non iniziare mai una relazione senza averne chiusa un’altra. La dualità porta troppa sofferenza in tutti i protagonisti. Forse si possono salvare i figli, le uniche persone verso le quali avere quei giusti sensi di colpa.

    Arrivo però ad una conclusione del pensiero: il titolo dell’articolo e la sua stesura fanno pensare che l’amore inizialmente è un dono di pura energia al cambiamento, che sia un motore capace di spingere le montagne. Poi scopriamo che non è così, che abbiamo consumato il nostro amore in un limbo di un matrimonio irrisolto. Ragazzi!! guardiamo in faccia le cose con la giusta onestà: noi non abbiamo lasciato nostra moglie e l’abbiamo tradita. Abbiamo tradito anche la fiducia di chi si è innamorato di noi. Nessuno può capirci tranne noi stessi, intendo noi 4 che siamo in situazioni simili!!! Non ci sono scusanti, non possiamo cercarne. Ci sono vie d’uscita per trovare il riscatto morale e vivere una vita onesta. Solo così si può cercare di dare del vero Amore.

    Ragazzi, facciamoci forza a vicenda, scriviamoci, cerchiamo di capire come fare a rinascere e che scelte prendere. Non credo di esagerare dicendo che tutti noi, in particolare Marco, ci siamo guardati dentro mille volte e che il pensiero di Lei non accenna a scomparire, vero?
    Vi lascerei con un piccolo consiglio, ma ascolterei i vostri. Penso che bisogna SERIAMENTE scindere i problemi: separazione vs nuovo amore. E bisogna poi cercare di entrare in empatia con le due donne della nostra vita, moglie e amante. Pensiamo davvero a cosa possiamo dare loro e cosa abbiamo tolto.
    Dobbiamo guardarci tanto dentro. La nostra situazione è terribile, lo sappiamo…ma dobbiamo tirarci fuori e pensare di non essere da soli.

    Grazie per il vostro ascolto, i commenti di tutti, le speranze per il futuro e il coraggio che troveremo.

  12.   pinaon 06 Ott 2015 at 10:45

    E’ difficile a volte capire i sentimenti, sentirli…però se mi metto nei panni dell’altro, dico che secondo il mio modesto parere chi ha il piede in due scarpe non riesce ad avere prima di tutto un rapporto intimo con se stesso, come se fosse staccato dalla realtà che si è creato, si vede come uno spettatore che tira i fili dall’esterno, uno stratega che diventa vittima di se stesso. Una persona che si ama poco, si sente poco, visto che ha bisogno di più amori per sentirsi di più uomo o donna. Attraverso la luce dell’altro si innamora di se stesso, un narcisista che difficilmente fa scelte.La situazione esterna invece gli dovrebbe fare da specchio rispetto a quello che ha dentro…. una persona divisa a metà che fa fatica a essere uno….Cmq ha bisogno di evolvere e passare attraverso il suo bambino interiore per poter recuperare quelle parti separate da sé.

  13.   Beyondon 09 Ott 2015 at 16:11

    Ciao Pina,

    hai fatto un’analisi lucida e dura per chi la legge. E’ proprio così. Il desiderio narcisista porta a scegliere tutto, a “mangiare” bulimicamente i rapporti di coppia fino a ributtare fuori poi tutto quanto.
    Si crea questa realtà che di regge su fondamenta di sabbia. Una relazione con una donna che è Altro, che è un sogno, un desiderio di fuga e poi una realtà che è quella che si vive: il coniuge e la famiglia.
    Ti propongo una riflessione: si può guarire da questo narcisismo? Ovvero, se ci si rende conto di come due rapporti non si possano tenere, che non fanno bene a nessuno….come si può andare avanti? Come si può recuperare onestà e trasparenza?
    Perché è questo oggi il mio problema, quello di ricostruire una persona che ha sbagliato, e si trova a vivere in un carcere senza sbarre, ad espiare una pena senza condanna. So di aver sbagliato e di dover pagare un prezzo che non so quantificare in tempi e modi. Cerco il perdono ad uno sbaglio che il mio cuore non classifica come tale!
    La mia storia e quelle degli uomini che l’hanno raccontata è tormentata dalla scelta. Difficilmente si sceglie perché si fa i conti non solo con il proprio dolore, ma soprattutto con quello che si arreca e arrecherebbe ad altri. Una tua riflessione sulla “guarigione” sarebbe uno spunto sicuramente interessante da leggere.
    Grazie delle tue parole

  14.   Michelaon 11 Ott 2015 at 22:53

    Buonasera sono separata da circa un anno. Ho vissuto gli anni di matrimonio come una prigione tremenda. Ero triste infelice accanto ad un uomo che non amavo . Lavoravo . Tantissimo perfino il sabato e quando potevo anche i festivi pur di non stare in casa.
    Eppure trovavo tante scuse per non andarmene. I figli, i gatti, il cane, la casa, il mutuo … Ero bravissima a trovare scuse…
    Poi . Dopo 7 anni di scuse e devastazioni emotive me ne sono andata con i miei figli. Tre figli. Ho sistemato tutto in 15 giorni. Ho cambiato casa, scuola ai ragazzi, sono tornata a Roma.. Se mi guardo indietro non so come ho fatto. So solo che ho iniziato a fare una cosa alla volta un passo dopo l’altro ma tutti nella stessa direzione : La mia libertà. Poter insegnare ai miei figli che esiste una strada diversa dalla schiavitù, dalla frustrazione, dall’infelicità. Esiste e si può percorrere. I treni che cambiano la vita esistono ma non si aspettano. Si guidano.
    Oggi sono felice, fiera e felice di essere una donna migliore, una madre serena.

  15.   pinaon 13 Ott 2015 at 10:52

    Ciao Beyond
    ho letto la tua risposta al mio commento e devo dire che ho ascoltato un tuo sentire sincero! Tu mi chiedi come "guarire" da queste dinamiche relazionali distruttive, io penso che la prima cosa da fare per entrare in relazione con l’altro bene, bisogna coltivare prima di tutto una sana relazione con se stessi e che poi bisogna rinunciare a parti di sé per incontrare l’altro. Le relazioni sono basate su uno scambio reciproco di dare ed avere, dove l’io e il tu diventa un "Noi". Il "Noi" per sopravvivere deve essere nutrito anche dalla nostra capacità individuale di esistere, di coltivare i propri spazi, di bastare a se stessi, di crescere senza diventare schiavi e dipendenti da relazioni anaffettive e distruttive.
    Detto questo ti posso consigliare delle letture che ti possono illuminare:I 7 Passi del Perdono di Daniela LUmera, "Come guarire la tua vita" Di Luoise Hay, e poi visita il sito:www:isoladel pensiero positivo dove puoi trovare esercizi per guarire il tuo bambino interiore. Secondo me parte tutto da lì. Tutto ciò implica un processo di grande consapevolezza. Ti puoi aiutare con delle musiche distensive, praticare lo Yoga Kundalini, le campane tibetane dove ti insegnano ad aprire i chakra e soprattutto il IV che è quello del cuore che governa, secondo me, la nostra energia. Ti auguro di cuore, di incontrare te stesso!

  16.   Beyondon 15 Ott 2015 at 14:29

    Ciao Pina,
    grazie dei consigli di ordine pratico e soprattutto del tuo ascolto. Uscire dalla clandestinità delle relazioni e fa vincere davvero il cuore, come indicato nel blog, è una grande impresa.
    Spero davvero di incontrare me stesso, ma cambiato. Di trovare quindi una persona pronta a ricominciare con onestà e determinazione una relazione familiare soddisfacente, In particolare per le mie due figlie di 4 e 2 anni.
    Con un po’ di amarezza constato però che il mio processo di crescita interiore si è interrotto con il matrimonio e con i figli.
    Il fatto è proprio questo: non mi riconosco più in un ruolo di marito e padre. E’ lì che devo lavorare ed è estremamente difficile quando volere bene a se stessi sembra in antitesi con il dedicare il tempo all’educazione dei figli e all’abnegazione alla famiglia.
    Spero che il tempo mi dia modo di riflettere. In ultimo aggiungo che la donna che ormai non vedo né sento da 4 eterni mesi è costantemente nei miei pensieri. E’ diventata un punto fermo nella mia vita e come puoi immaginare, è questo il grande dramma: come evolvere sé stessi, “cancellare” dal cuore un amore senza fare più male a nessuno?.

    Grazie ancora dei tuoi preziosissimi commenti

  17.   pinaon 17 Ott 2015 at 18:27

    “4 eterni mesi”mi colpisce questa frase. Ma chi è che la scrive? Quale parte di te? Mi ricorda gli amori adolescenziali, quando i genitori impediscono ai figli di uscire e loro, chiusi nella cameretta, ascoltano le canzoni d’amore e sospirano nell’attesa di poter rivedere, un giorno, chissà, il loro amore. Credo che una chiave di lettura sia il diventare consapevoli del registro narrativo che scegliamo per raccontarci. Quindi chi sei tu ora? Chi è che parla? Che storia sta raccontando? In questa chimera che insegui, forse stai chiudendo l’altra persona in un testo, gli stai dando un ruolo che non sai se lei abbia voglia di interpretare. Responsabilità implica la parola abilità, la tua abilità deve essere quella di saper rinunciare a qualcosa per crescere, lasciando liberi gli altri di uscire dalle gabbie. Puoi usare questa esperienza e ringraziare l’altra persona per averti fatto crescere, mettendoti di fronte a te stesso per farti recuperare il tuo ruolo di padre e di uomo maturo. Ciò non toglie che se il tuo rapporto è in crisi puoi fare una scelta, ma consapevole senza essere in balia delle tue emozioni. è il primo passo per recuperare autostima. Un saluto.

  18.   Beyondon 22 Ott 2015 at 12:00

    Ciao Pina,
    ho capito bene. Parole preziose e molto chiare. Sto inseguendo una chimera, lo so. Frutto di voglia di “nuovo” che nel mio contesto di uomo sposato e profondamente immaturo mi obbliga a costruire un ruolo e un personaggio fiabesco: il principe azzurro che soffre per la sua nuova principessa.
    Non riesco ancora ad uscire dalle emozioni, troppo belli i brividi dell’immaturità. Ma mi impegnerò ancora e rileggerò mentalmente le tue parole.
    Ancora grazie, mi hai trasmesso molto più di quanto hai scritto

    GRAZIE!

  19.   Ennioon 14 Nov 2015 at 14:52

    Buonasera, ho letto il commento di Michela e devo dire mi ha colpito per la sua determinazione. Sarà anche vero che sono trascorsi 7 anni prima di poter maturare questa decisione, così come è vero che queste decisioni in alcuni soggetti (forse quelli particolarmente sensibili), necessitano di tempistiche lunghe.
    Posso dire di far parte anche io dello stesso club di Salvo, Paolo ecc. e posso confermare che effettivamente è dura, tanto dura quando sei sulla barca e sai che devi scegliere chi far scendere per non affondare. Anche io ”vigliaccamente”, ho scelto di rinunciare ad amare la donna che ho conosciuto in un rapporto extraconiugale, nato per caso e rivelatosi in tre anni e mezzo un rapporto vulcanico, sintonia sessuale che mai avevo provato in 42 anni, qualcosa di nuovo, qualcosa che avesse lo stesso piacere che ti da quando lo fai per la prima volta e vi assicuro che non era sesso, quello lo sai distinguere dal fare l’amore con una persona che non riesci a dimenticare. Condivido anche i sintomi che gli altri elencavano, in primis la mattina quando apri gli occhi il tuo primi pensiero e lei ed è l’ultimo quando vai a letto. Durante il giorno non fai altro che pensare a lei, se esci per fare la spesa immagini di poterla fare assieme a lei e ti senti in torto facendola con tua moglie, che per carità di Dio, è la donna che ho sposato per amore 18 anni fa ed è la stessa donna con cui con amore ho avuto una figlia che oggi ha 12 anni. Ma è vero anche che quando la fiamma comincia a spegnersi allora l’ingresso di una donna che ti travolge diventa devastante. Oggi a distanza di tre mesi che non la rivedo, sono nel pallone come il primo giorno in cui mi ha detto che non potevamo andare avanti da clandestini. Non lo so se è giusto per la felicità dei figli decidere di restare e seppellire il cuore, ma di certo posso dire che ci vuole un coraggio che non immaginavo mi mancasse. Mi chiedo solo se ci sarà un giorno in cui sarò capace di nuovo di sorridere e lasciarmi tutto alle spalle senza dovermene pentire, ma oggi posso affermare che fa tanto male!!

  20.   Lelloon 16 Nov 2015 at 14:12

    Cari Beyond, Salvo, Marco, Paolo

    mi associo anche io alla vostra situazione, sono sposato e ho 2 figlie ora maggiorenni. Ben 13 anni fa mi sono innamorato follemente di una donna fantastica con la quale ho vissuto momenti bellissimi, fantastici, con lei ho provato ciò che non conoscevo ancora dell’amore, con una intensità inimmaginabile. Due anni fa mia moglie ha scoperto il tradimento e anche io vigliaccamente non sono riuscito a lasciarla per stare con la donna che amo veramente. Voglio bene a mia moglie, ma non la amo più. A volte mi fa pena e muoio di sensi di colpa, a volte mi fa rabbia e litighiamo perche lei non riesce a perdonare il male che le ho fatto, ma l’amore è devastante, incontrollabile. In questi due anni ho mantenuto i contatti con la donna che amo, cercando di trovare me stesso, di capire cosa volevo veramente. Lei mi ha sempre supportato, capito, inncoraggiato, ma ora giustamente si è stancata di aspettarmi all’infinito. Mentre io sono sempre combattuto per gli stessi motivi vostri, la paura di perdere l’affetto dei figli, le conseguenze economiche che mi ridurrebbero a non avere piu niente da offrire a quella persona che considero la mia metà. Da qualche tempo abbiamo deciso di non sentirci piu, e ora non vivo piu, sento che ogni cosa che faccio non ha senso, ho perso la voglia di esistere. Ho tentato di ricostruire il rapporto con mia moglie ma non ci riusciamo. Passiamo i weekend in modo molto triste e sarà un caso, anche i nostri amici ci hanno abbandonato. Forse hanno percepito le nostre negatività e il fatto di non essere di compagnia evidentemente li ha fatti allontanare. Ho provato a parlare con mio fratello, con un paio di amici che credevo, speravo potessero comprendere ed aiutarmi, ma non è servito a nulla. Ho provato a chiedere aiutoa ben due psicologi, ma con risultati pari quasi a zero. Per favore se qualcuno avesse un consiglio, sono terribilmente depresso, non so che sarà della mia vita.

  21.   barbyon 17 Nov 2015 at 14:50

    Ok

  22.   barbyon 17 Nov 2015 at 15:28

    Ciao a tt…vorrei raccontare anke io la mia storia….sn sposata da 11anni con tre bambini ,io 30 anni lui 37….mi sn sposata piccolina avendo avuto genitori siciliani…..l unico uomo ke sn stata nella mia vita….bhe sn cresciuta da allora e le cose sn andate con tanti alti e bassi…..Fino a tre anni fa,qndo m innamoro di un altro,tt e iniziato x gioco,ho vissuto qsti tre anni della mia vita i piu belli ed emozionanti ke mai…..ci siamo amati tantissimo io pazza di lui lui pazzo di me…abbiamo sofferto tanto x le nostre continue gelosie ,abbiamo provato in tt i modi x lasciarci ma,niente nn ci riuscivamo,ci siamo amati a tal punto ke io volevo farmi una vita con lui lasciando mio marito,anke lui lo voleva ma aveva paura di xdere i suoi due figli,xke lei lo minacciava ke qualora lui la tradisse lei nn glie li faceva piu vedere e,siamo andati sempre avanti così xke l amavo da morire..gli sto vicino in tutto,lo appoggio nei suoi momenti No,lo ascolto,lo coccolo,divento tt x lui,il suo stare bene…..fino a tre settimane fa,quando lei scopre tutto e li inizia il mio calvario, io gli dissi ke era il momento giusto x combattere ed io avrei combattuto col mondo intero x lui,gli dicevo ke ero disposta a tutto per lui ma e evidente ke nn sono stata cosi importante da rinunciare a tutto x me,mi ha messo i figli davanti,ed io mi sn ritirata….nel mio dolore, nell angoscia ,entro nel mondo dei xke,xke mi ha illusa cosi ?xke fino al giorno prima ero la sua vita e ke ero la xsona piu importante della sua vita insieme ai figli?xke x tre anni nn vivevamo due giorni senza sentirci e adesso piu nulla?xke mi ha fatto credere ke mi amasse da impazzire?xke mi ha causato tanto male?mi ha uccisa,usata….diceva di non amare piu la moglie ma allo stesso tempo aveva cosi tanta paura di lei…..aiutatemi a capire vi prego…

  23.   ceciliaon 18 Nov 2015 at 12:19

    Vorrei aiutarti a capire perchè…ma è impossibile.
    Anche a me è successa esattamente la stessa cosa. E dopo 3 anni che progettavamo la nostra vita insieme, dopo che io mi sono separata e lui no perchè aspettava che la moglie fosse pronta, mi ha detto che dentro lui si è accorto di provare ancora amore per la moglie e che voleva ricostruire , cioè continuare, la sua vita con sua moglie.
    Secondo te cosa c’è da capire? nulla, veramente nulla. Io ho capito solo una cosa, anzi due. La prima è che sono stata solo una stupida. la seconda è che è stao ed è il più grosso S…sulla faccia della terra.
    PS l’ho visto per caso qualche giorno fa: mi ha detto che soffre per avermi persa. Avrei solo voluto dargli una sberla. Ma ho tirato dritto e voltandomi gli ho risposto che io invece sto benissimo.
    Non è la verità. Sto male da morire , mi sento solo presa in giro. Ma non ci posso fare nulla.
    Se non mantenere un rapporto bello, quale è coi miei figli

  24.   barbyon 18 Nov 2015 at 13:39

    Io invece sn costretta a vederlo tutti i giorni xke lavora vicino casa mia ed abbiamo i bambini nella stessa scuola,ogni santo giorno e un mazzata in testa,appunto stamattima l ho visto,ha fatto finta di non vedermi avendo lei di fronte ke lo guardasse,xke lei sa ke sn io e sa tutto…..e non so perche ma,mi teme,lo sento…..vorrei nn vederlo piu ,vorrei sparire da qui oppure ke se ne andasse via lui solo x evitare di aumentare il dolore ke provo…..nn riesco a capicitarmi,nn riesco a capire tutte qlle xose ke mi ha detto fino a due giorni prima del casino”nn ti preoccupare vita mia io ti penso ogn istante e,se non mi faccio sentire e solo xke ho casini ma,tranquilla io mi sto organizzando ” ceeeee ma ti rendi conto??io nn stavo nei panni,ero pronta a combatterla qsta guerra…..invece mi ha abbandonata nel bel mezzo del casino,mi ha abbandonata nel peggiore dei miei momenti, essendo stata operata due giorni prima, ho dovuto sopportare tt ciò……da sola e senza di lui…..vado avanti x i miei bambini ma,nn sn felice ,mi ha spenta….qlla io solare,sorridente,gioiosa….nn riesco piu a trovarla ….
    Ho dato tanto davero tutta me stessa,in cambio?solo dolore….spero ke passi presto, come lo spero anke x te Cecilia…..

  25.   barbyon 18 Nov 2015 at 13:48

    Nn immagini ke sollievo parlarne con qualcuno , con qualcuno ke ti capisce….giuro ke scriverei x ore ,ore e ore…..

  26.   Margheritaon 19 Nov 2015 at 00:10

    Cecilia e Barby,anche la mia storia e’uguale alle vostre .anche io sposata con tre figli,il mio lui al secondo matrimonio,un figlio dalla prima moglie e uno dalla seconda.Lui e’stato il mio primo vero ragazzo,conosciuto al mare,un mese bellissimo,ci rivediamo al rientro,io vado a casa sua,lui viene da me,poi vuoi l età,vuoi la distanza e vuoi che allora non esistevano i cellulari ,tutto finisce e ognuno fa la sua vita.Grazie(o forse dovrei dire purtroppo)a Facebook ci rivediamo un anno e mezzo fa dopo trent anni,l incontro e’stato bellissimo,nessun imbarazzo o altro ,solo tanta emozione e la consapevolezza che avevamo ancora tanto in comune e che sembrava ci fossimo visti solo pochi giorni prima.Da li è ricominciata la nostra storia,all inizio lui aveva messo un sacco di paletti perché il divorzio dalla prima moglie era stato traumatico ed era terrorizzato che la seconda scoprisse tutto,poi piano piano si è lasciato andare ed e’cominciata una storia bellissima.Anche noi co sentivamo ogni giorno e ci scrivevamo ogni sera ,ci vedevamo ogni volta che era possibile(a metà strada perché viviamo abbastanza lontani)e anche lui a me non faceva altro che dirmi che amava solo me,che voleva solo me,che io lo capivo,che solo con me poteva essere davvero se stesso perché la moglie e’una persona fredda,sempre arrabbiata ,che lo dava per scontato ,etc etc…..le solite cose insomma ,lei era la strega e io l angelo,che purtroppo era arrivato tropp tardi perché altrimenti lui non si sarebbe mai risposato…..peccato però che la strega un mese fa abbia scoperto tutto leggendo dei messaggi che lui da c….non aveva cancellato sul cellulare .E’successo il finimondo ,mi ha bloccata ovunque ,ha cancellato il mio numero perché dice che lei ora ha sempre il suo cellulare in mano e vuole sempre sapere dove è e con chi è .Morale…lui non ha cancellato solo il mio numero,ha cancellato anche me,mi ha detto che deve salvare il suo matrimonio perché dice di amare ancora sua moglie e ha paura che lei lo sbatta fuori di casa,così si troverebbe con un mutuo da pagare ,due mantenimenti,un affitto e tutto il resto …..quindi tutto l amore che aveva per me…e’sparito .E io?io sto male….malissimo e non riesco a capire perché alcune persone sprechino parole importanti quando poi scappano…..chiaramente non ha voluto nemmeno incontrarmi di persona per parlarne….quindi Cecilia,il tuo lui non è il più grande s….sulla faccia della terra….e’in buona compagnia ….

  27.   Ceciliaon 19 Nov 2015 at 08:46

    Immagino di essere in una grande e tristissima compagnia. È’ che quando la persona che ami ti parla, ti dice del suo amore per te, ti senti ” unica”. Ti dici che lui e la tua metà, che lui non ti deluderà e pensi che la tua storia sia diversa dalle altre.
    Ma poi alla fine, leggendo anche questi commenti, ti rendi conto che non è così. È’ la classica storia.
    E mi dispiace leggere anche i commenti degli uomini che per quanto innamorati della loro amante, tutti tornano dalla moglie.
    Il mio matrimonio era finito prima che incontrassi l’uomo che ho amato ( e purtroppo pur odiandolo continuo ad amare ancora oggi). Non puoi vivere un amore così grande quando dentro te c’è ancora anche solo minima possibilità di salvare la tua famiglia. E non può essere una terza persona che ti fa ritrovare questa forza. La forza che ti deriva dalla paura di perdere tutto.
    Questa paura la devi provare dentro te sola poi capire se puoi superarla. Se è così sei onesta/o nel dare te stessa ad un’altra persona, altrimenti sei un vigliacco e una persona cattiva.
    Questo è’ . Mi dispiace essere così dura ma sentirsi prese così in giro , inacidisce le persone. Io sento che dentro me qualcosa si sia rotto per sempre.

  28.   barbyon 19 Nov 2015 at 09:49

    Ne sn tre o c….. Margherita! Xo sapete in fin dei conti ke penso ?penso ke tutto torna,tutto torna prima o poi xke,si torna sempre dove si e stati bene! E qsta frase ricordo ke,la disse lui una volta a me!e su qsto ci credo?ci credo fortemente!!!!verranno a cercarci,qndo hanno calmato le acque,torneranno a cercarci,con quei sorrisi stampati in faccia,con la convinzione di metterci al tappeto ancora una volta,torneranno xke la loro routine si fa viva,inizia a d urlare e,torneranno …ma noi saremo cosi forti x nn x mettere loro di causarci altro male e,allora si,troveranno un muro alzato stesso con le loro mani…laddove nn xmetteremo di nn farli piu entrare…nn lo xmettero….sta volta l mia dignità nn me la lascio più calpestare..

  29.   Margheritaon 20 Nov 2015 at 15:12

    Cecilia,credo che sia normale inacidirsi dopo avere capito che la persona in cui credevi e in cui avevi riposto tante speranze e tanto sogni si è dimostrata “piccola “e vuota.Anche dentro di me si è rotto qualcosa,e come dice Barby,anche io non mi riconosco più.Io che sono sempre stata una persona solare,con tanta voglia di vivere,mi sono spenta,alterno momenti di tristezza e pianto ad altri in cui vorrei solo urlargli tutta la rabbia che ho dentro,non solo per avermi presa in giro ,ma sopratutto per non avermi dato modo di spiegargli a quattr’occhi come mi ha fatta sentire e stare ,cosa di cui (troppo preoccupato a salvarsi il c…)non di e’minimamente preoccupato .questa credo sia la cosa che fa più male,capire che non si è state nulla più di una storiella,e che tutto questo grande amore e questo non poter vivere senza di noi è sparito non appena “quella con cui stavano così male e che li trattava così male ha tirato un po il guinzaglio e li ha riportati a cuccia.Almeno apprezzo l onestà degli uomini che hanno scritto qui,che hanno ammesso di essere rimasti con le mogli per i figli o per paura o per altri problemi,ma che comunque stanno male per avere seppellito il loro cuore….ma che uno mi venga a dire che ha capito di amare la moglie dopo averne dette di ogni su di lei(anche con nomi molto poco carino)e dopo averla cornificata per quasi due anni….beh questa umiliazione me la poteva anche risparmiare …Barby,non so se davvero tornano prima o poi,se lo conosco bene non credo lo farà ,ma anche se fosse?con che occhi potrei gurdare una persona che mi ha spezzato il cuore e che poi è sparita senza una parola per tornare alla sua vita fatta di apparenze e alla famiglia del Mulino Bianco?tristezza infinita..

  30.   barbyon 21 Nov 2015 at 00:19

    A me addirittura due giorni prima del casino disse ke avevano parlato e gli disse ke non ne poteva piu,di non provare piu nulla x lei e ke si stava organizzando x portarmi via,io felicissima,ero pronta alla guerra e,sapevo con certezza ke mi sarei messa contro tutti e restavo sola ma,solo il pensiero di vincerla qsta guerra,pensavo ke,un giorno poi tutto si sarebbe aggiustato,xke a tutto c e rimedio,tranne alla morte….poi succsse ke subbentro’la famiglia sua ke x loro il matrimonio non doveva finire,e lui mi disse testuali parole"E MEGLIO KE SOFFRIAMO NOI,LEI MI HA TOLTO TUTTO E,SE CI TORNO E SOLO X I FIGLI"anke se la minaccia di nn fargli vedere piu i figli ,ci credo,xke lo ha minacciato anke davanti a me!poi penso come puo una donna arrivare a tanto?come puo una donna mettere sotto ricatto la xsona ke ama?lui dice si aver scelto i piccoli ed,io mi sn ritirata nel silenzio e nel tormento di vederlo ogni maledetto giorno….ma mai un passo da parte mia….mai…e tanti giorni nn esco e nn porto io piccoli a scuola propio x evitare di vederlo, ma fino a quanto posso vivere così? Fino a quanto dovrò piangere? Cerco in tutti i modi di nn pensarci ma,tutto mi porta a lui,un profumo,una canzone,un link postato,tutto mi porta a lui,e piango, piango,piango….ma,lui tt qsto nn lo saprà mai,nn gli darò mai la soddisfazione di ciò…..Margherita tu dici ke nn torneranno?io invece mi auguro ke lo farà, xke qlla sarà la mia soddisfazione piu grande,qlla di chiudergli la porta in faccia ed,allora sarò io che sceglierò, e si,certo dovrà saldarmi il conto e deve soffrire uguale a come ho sofferto io,dicendogli "VAI DA LEI,VAI,ORA TE LO DICO IO,VAI A FARE IL CANE BASTONATO,PERCHE QLLO SEI … allora si ke starò in pace…..facciamoci forza ragazze e nn xmettiamo piu ke ci trattino cosi,xke una cosa e certa e,lo hanno confermato anke gli uomoni ke hanno commentato,nn saranno mai felici dentro,devono aolo fingere e portare avanti un matrimonio con la morte nel cuore,e nn diciamo stroncare ke possono amare le mogli o Re innamorarsi di loro xke,ki tradisce nn ama,xke qndo si ama ,le altre nn le guardi nemmeno e,specie qnd hanno avuto relazioni di lunga durata! Ultima cosa,sai come ai dice a NAPOLI? “O POLIPO SE COCE NELL ACQUA SOIA”(il polipo si cuoce nella sua stessa acqua)poke parole e buon intenditori!!!!

  31.   Tommyon 03 Gen 2016 at 18:43

    Interessante lettura.
    Io sono innamorato di una donna più giovane di me da molto tempo. Io separato da 5 anni e quindi disponibile, lei ancora sposata con una figlia di 3 anni, apparentemente in un matrimonio felice…. ma AMA me! Me lo ha detto, me lo ha scritto…. lo so!
    In questi anni ci siamo sempre frequentati troppo poco a causa delle sue paure e dei suoi pochi spazi a disposizione ma siamo fatti l’uno per laltro, la coppia perfetta, uno capisce l’altro e viceversa…. senza troppi sforzi. Abbiamo costruito queste relazione spontaneamente, senza sforzi, sopratutto mentalmente.
    Suo marito è ricco! E questo forse è l’ubico ostacolo. La sicurezza economica con me sarebbe molto precaria e il ridimensionamento per lei sarebbe difficile. Da parte mia, le responsabilità me le sono prese tutte anche nel caso in cui lei si separasse e decidesse di vivere alla luce del sole con me….. a sua disposizione. Ma non ce la farà mai!
    La nostra è una di quelle storie da scrivere sui libri da tanta intensità c’è. Molti film e libri hanno rappresentato storie di relazioni impossibili in cui l’amore clandestino è quello più vero…. il nostro è un amore così!

  32.   maxon 21 Gen 2016 at 12:54

    BUONGIORNO…MI CHIAMO MAX.. IO HO LA MIA VITA STRAVOLTA DA SEI MESI A QUESTA PARTE…E VI PREGO AIUTATEMI X FAVORE.. MI HA PRESO IN PIENO PETTO LA CRISI CONIUGALE CON MIA MOGLIE DEL SETTIMO ANNO…..PINA CRISI DI INTENTI, DI CARATTERE, DI DIALOGO, DI SESSO….ABBIAMO UNA FIGLIA AIME’ CON DELLE DISABILITA’ DI CINQUE ANNI… MA DA UN ANNO ALMENO, NON SIAMO PIU’ NOI DUE…SIAMO SCOSTANTI, LONTANI, SEPARATI IN CASA…… DA SEI MESI SI E’ RIFATTA VIVA IL MIO PIU’ GRANDE AMORE DELLA VITA…DOPO 17 ANNI…E’ TORNATA LEI NELLA MIA VITA…CREDETEMI AMICI ..E’ SEMBRATO CHE FOSSERO PASSATI SOLTANTO 17 GIORNI NON 17 ANNI…I SENTIMENTI, GLI SGUARDI, LO STARE INSIEME E’ IDENTICO A QUELLO PROVATO NEI MIEI 25 ANNI…..IO MI CHIEDO,…SENZA OMBRA DI DUBBIO LEI E’ L’AMORE DELLA MIA VITA, DA SEMPRE DA UNA VITA….MA DALL’ALTRA PARTE HO UN MATRIMONIO INFELICE, CON UNA PERSONA INDIFFERENTE NEI MIEI CONFRONTI……COSA DEVO FARE? DATEMI UN CONSIGLIO VI PREGO,UNA PAROLA ,UNA FRASE…..STO IMPAZZENDO!!!!! IO STO IMPAZZENDO!!!!! AIUTO!!!

  33.   Martinaon 22 Feb 2016 at 17:35

    Dai vostri commenti si evince ancora una volta che quasi sempre sono le donne a decidere
    Lo so la legge non aiuta certo gli uomini in caso di separazione e certe mogli non si fanno scrupolo di usare tutte le armi legali a loro disposizione ( compreso il farsi scudo con i figli )
    Ma L amore non sente ragioni e al primo " ti amo " che sale in gola ci si dovrebbe fermare ; chiedersi se a quelle parole siamo davvero disposti a dare seguito
    Sono amante da 5 anni e la sua situazione sociale /economica non è certo delle più semplici Razionalmente comprendo le sue difficoltà e apprezzo il suo impegno ( ci sta insieme spesso è anche per più giorni , non manca mai di coprirmi di attenzioni e di farmi sentire amata L ho lasciato un paio di volte ma ogni volta mi riacciuffa rincarando la dose di promesse e smarcandosi sempre più spesso
    E io ? … Lo amo e voglio credere che ce la farà Per ora L unica che si merita di star male sono io non la moglie la figlia e nemmeno il criceto

  34.   Danielaon 20 Mag 2016 at 14:20

    Ciao Michela ho letto e riletto ciò che hai pubblicato perché sono le parole che fino ad ora non avevo avuto il coraggio di scrivere… mi ritrovo nella condizione in cui eri tu..in più vivo vicino ai miei suoceri e per ora non ho un lavoro… ho anche io tre figli e sono convinta che usarli come “alibi” non sia il loro bene… loro hanno bisogno di una mamma tranquilla e serena… spero di avere l’enorme forza e coraggio che hai avuto tu e ricominciare… da me

  35.   Elion 07 Giu 2016 at 09:06

    Stessa situazione…solo che quella sposata che non riesce a separarsi sono io…lui la moglie l’ha lasciata un anno fa, sperando che io facessi lo stesso, ma ancora non ce la faccio. Mio marito ha scoperto il tradimento un anno fa, mi ha perdonata, però io non sono riuscita a troncare con l’altro. Il problema è che quando mi decido a lasciare mio marito per stare con l’altro (siamo già anche andati dall’avvocato) poi mi tiro indietro, vorrei tornare a casa mia, da mio marito e dai miei figli. Poi quando passa qualche giorno in cui l’altro non l’ho sentito, allora mi manca e vorrei tanto essere con lui e un futuro con mio marito mi sembra inconcepibile. Vivo su questa altalena da un anno, vorrei tanto scendere, fermarmi, tirare un po’ il fiato…ma non ce la faccio… ogni volta che sento di aver preso una direzione, poi torno indietro..forse mi illudo di poter tornare alla serenità della mia situazione familiare precedente, quando comunque ero consapevole di non amare mio marito ma che mi andava bene così perchè non avevo un’alternativa. Penso di essere esaurita, non dormo più, al lavoro faccio fatica, mi sembra di camminare nella nebbia…gli psicologi non mi hanno dato risposte, alla fine sento sempre le stesse cose e pure loro non sanno chiarirmi le idee…so solo che qualunque cosa sceglierò sarà una sofferenza…devo solo decidere quale sarà la minore…

  36.   Maryon 21 Ago 2016 at 13:26

    Ciao Ely,mi trovo in una situazione simile alla tua…un calvario!
    Sono sposata da 20 anni.ero incinta,quindi il mio è stato un matrimonio riparatore,al quale né io ne mio marito eravamo pronti. Da subito ho dovuto affrontare le prime difficoltà: un marito dipendente totalmente dalla madre.il matrimonio gli aveva scatenato crisi d’ansia, attacchi di panico e depressione…per anni gli sono stata vicina,l ho convinto a farsi aiutare.tra alti e bassi la nostra vita è andata avanti. Un tradimento scoperto e perdonato da parte di entrambi,due figli….e zero calore umano. Capisco ora che ha sostituito la mamma con me. Sono il suo punto di riferimento. Sesso saltuario e gelido,perché lui è incapace di dimostrare affetto. Ora mi sono innamorata follemente di un uomo che è l opposto di mio marito:forte,determinato,sensibile,affettuoso… Ha lasciato sua moglie per me,ma…non riesco a fare la scelta "giusta"…scelgo l amore,la possibilità di essere finalmente felice, o resto con mio marito per amore dei figli?in fondo l ho fatto per vent’anni… Dimenticavo,ho confessato tutto a lui,che si è improvvisamente accorto di amarmi e che non vuole perdermi…dopo 20 anni…

  37.   superon 06 Dic 2016 at 12:04

    Mi ritrovo in una situazione per certi versi simile ad alcune che ho letto, pur con sue peculiarità. Esco da alcuni mesi da un matrimonio lungo 12 anni, con alti e bassi, in cui soprattutto dopo la nascita di nostro figlio, 7 anni fa, sono iniziati inenarrabili problemi, causati anche, lo ammetto, dal mio carattere eccessivamente accondiscendente. La cosa si è trascinata lungamente e stancamente fino ad arrivare alla mia decisione di rompere, dopo tanti tentativi di riconciliazione andati sistematicamente male.
    E con questa rottura mi si presenta, per incanto, una donna straordinaria, veramente quella che si può definire "anima gemella", con la quale c’è un’intesa su qualsiasi cosa, c’è il dialogo che non avevo prima, lo scambio di idee, opinioni, valori, c’è la libertà di potersi esprimere esattamente per ciò che si è, senza freni, senza pregiudizi, senza falsità, senza buonismo. Semplicemente, ci siamo resi conto, siamo noi stessi. Razionalmente mi rendo conto che dopo 12 anni di matrimonio servirebbe forse una pausa, per raccogliere le forze, per capire ciò che si vuole… ma la vita è una, l’amore arriva quando non lo si aspetta, la fortuna e la sfortuna fanno il loro corso indipendentemente dal nostro volere. E allora cosa fare, lasciar stare o gettarsi tra le sue braccia? Scelgo la seconda via, indubbiamente l’istinto prende il sopravvento sulla ragione e il rapporto decolla, sempre più in alto.
    Tutto meraviglioso quindi? No, affatto, altrimenti non sarei qui a tediarvi, a sfogarmi. Lei è sposata. E ha un matrimonio infelice che si trascina solo per un suo senso del rispetto, per dovere, per "pena" nei suoi confronti che la sta perdendo ma non se ne rende conto. E siamo bloccati lì. Io pronto a tutto, con il desiderio di stringerla tra le mie braccia e non lasciarla mai più, con il desiderio di darle un figlio che ha sempre desiderato e non ha potuto avere, con la gioia di darle tutto me stesso con gratuità, con amore, con dolcezza. E lei innamorata di me allo stesso modo, con la stessa intensità, con la stessa forza, con gli stessi desideri. Ma è bloccata, non riesce a fare il passo, non riesce a lasciarlo perché, dice, le fa pena, e la pena si traduce in un suo istinto di "proteggerlo da se stesso"… e questo istinto di protezione la ferma: non lo lascio altrimenti lui sta peggio. "Non lo amo, non mi attrae, amo te con tutto il mio cuore, voglio solo te ma non ce la faccio, e questo non farcela si traduce in dolore per te che non voglio provocarti e si traduce nella possibilità, che devi considerare, che il nostro rapporto possa anche non decollare mai". Questo, in sunto, il suo pensiero. Non è molto tempo che siamo così, parliamo di alcuni mesi, lei ha una figlia quasi maggiorenne in perenne conflitto con il padre e questo acutizza il suo istinto di "crocerossina"… Loro litigano, continuamente, lei gli ha pure paventato l’ipotesi di trovarsi un altro uomo, lo accusa di non fare nulla, ma proprio nulla, per recuperare il rapporto e anzi, lui le risponde che si sta comportando come si è sempre comportato prima, è lei che deve ritornare quella che era. Lei arriva sempre vicina al dirglielo… ma poi si blocca, ci sono mille ragioni stupide per cui il discorso non prosegue, e tutto si spegne lì. Forse è solo questione di tempo, forse bisogna solo che arrivi il momento giusto, la lite giusta. Forse aspettando il momento giusto non si farà mai nulla.
    Mi rendo conto di non avere potere in questo senso: più di dirle quanto la amo, più di dimostrarle tutto ciò che provo per lei, di "prometterle" (non mi viene un termine diverso, passatemelo anche se arido e inappropriato) un figlio, di dirle che a 40 anni è la nostra unica vera occasione di felicità… non c’è altro che possa fare. Solo lasciarla, forse, per vedere che reazione avrebbe. Le ho dato un ultimatum, ancora un mese. Ma oltre quella data non so cosa farò. Se dovessimo arrivare a quella data con ancora tutto fermo non so come reagirei, non so se avrei la forza di staccarmi davvero, al momento ne dubito molto.
    Sappiamo entrambi che ciò che abbiamo l’uno con l’altra è quell’amore, quel rapporto sano, serio, non fatto di solo sesso ma "completato" dal sesso, costruito sul dialogo, sulla condivisione, sui valori veri di una vita di sacrifici fatti lei con il suo uomo ed io con la mia donna. Ci saremmo dovuti incontrare 20 anni fa, forse, ma ridurre tutto a un "è troppo tardi" oltre che scellerato mi pare anche una risposta di "comodo", per non affrontare le difficoltà che ciò comporterebbe e nascondersi dietro a un fiammifero.
    Di certo lei, se resterà così, tra un pò di tempo si odierà, odierà lui, glielo ha pure detto, ricevendo come risposta il silenzio.

  38.   Berton 26 Mar 2017 at 16:44

    Da quasi due anni ho reincontrato una donna che avevo amato tantissimo 18 anni prima e che mi aveva lasciato dopo poche settimane di relazione.
    Per lei in quattro mesi ho lasciato moglie e tre figli. Sono andato a vivere con lei, cambiando anche città. Lei però ha iniziato a mal sopportare la convivenza, e allora ho iniziato a dar segni di voler tornare indietro. Solo allora lei si è (dice) follemente innamorata di me. Ma anche così mi sono sentito poco compreso, diceva di essere preoccupata perché vedevo i figli nella casa di mia moglie, dando per scontato che io avessi una storia con mia moglie. Mi dava orari quando ero coi figli, ed anche quando mia moglie non c’era cercava di controllare i miei tempi e di pianificare perfino il mio lavoro. Se qualche giorno le dicevo di voler stare fuori due o tre giorni per lavoro lei mi convinceva a ridimensionare il numero dei giorni, costringendomi a fare centinaia di km per tornare la sera da lei ripartendo la mattina dopo. Dopo un anno e mezzo non ce la facevo più e una mattina ho fatto i bagagli e sono andato via. In due ore mi ha raggiunto e convinto a tornare, dicendo che avrebbe provato a cambiare. Dopo qualche settimana, stesse solite scenate. Me ne sono andato di nuovo, e dopo cinque giorni mi ha convinto a tornare, chiedendomi di fare la separazione (che nel frattempo, visti tutti i problemi, non avevo ancora fatto). Le ho chiesto ancora tempo per quello, che non me la sentivo dopo tutti i problemi con lei. Le ho detto che se mi amava doveva lasciarmi il tempo, dopo tutto me ne ero andato da casa e vivevo con lei di fatto da un anno e mezzo, e mia moglie sapeva di lei. Avevo solo bisogno di tempo per fare la separazione, volevo sentirmi sicuro di lei prima di abbandonare la madre dei miei figli ed i miei stessi figli. Ma lei è stata inflessibile, ed allora me ne sono andato. Da allora (sono passati due mesi) lei continua a chiedermi incessantemente di tornare, mi dice che non può vivere senza di me e che cambierà o almeno ci proverà. Ma io non mi fido, e mi chiedo anche se sono ancora innamorato. E vivo in un limbo che non riesco più a sopportare.

  39.   indioon 06 Apr 2017 at 22:26

    buongiorno a tutti …….mi trovo in una situazione molto simile…..sono stato 14 anni con una donna e abbiamo attualmente una figlia di 9 anni…….ho 42 anni e da 17 anni faccio un lavoro poco comune ….sono proprietario di un locale di lap dance e lavoro a contatto con molte belle donne……al punto che ormai quasi non faccio caso a loro…..ma un anno fa é venuta a lavorare per me una donna di 35 anni ….abbiamo iniziato a frequentarci…..era diversa dalle altre……oltre ad essere bellissima era intelligente vitale simpatica …..ci siamo innamorati….circa 1 mese e mezzo dopo la mia compagna e madre di mia figlia ha dciso di lasciarmi stanca del mio lavoro che mi mette a contatto con donne seminude ogni giorno…..qualche giorno dopo ho scoperto che anche lei si era messa a frequentare un altro uomo……cosi ognuno di noi ha preso la sua strada ma entrambi vedevamo patire molto nostra figlia per la separazione e la abbiamo tenuta fino ad oggi lontana dai nostri nuovi compagni…..e questo ci ha creato diversi problemi nei nostri nuovi rapporti principalmente perche per accontentare la bambina ci rimaneva poco tempo per i nostri attuali compagni….circa un mese fa lei (la madre di mia figlia)mi ha chiamato disperata dicendomi che aveva urgenza di parlarmi….mi sono recato a casa sua e lei piangendo ha espresso il desiderio di tornare da me dicendomi che mi ama ancora e che vuole di nuovo avere la sua famiglia……..cosi abbiamo ricominciato…….nostra figlia é felicissima…….ma io ho scoperto di essere davvero innamorato di quell’altra e che non riesco a stare senza di lei…..e non so cosa fare perche nel contempo ho paura di ferire mia figlia che ora e’ di nuovo contenta di avere la sua mamma e il suo papa insieme……..non so davvero cosa devo fare……qualcuno ha qualche consiglio?

  40.   Robertoon 30 Mag 2017 at 14:18

    Salve a tutti, voglio anch’io dire la mia perché sono disperato. Chi non ha vissuto veramente l’amore non può capire. Le forze in gioco sono troppo forti e incontrollabili. Chi condanna questi rapporti come parto di una immaturità adolescenziale non ha mai osato amare, ha paura di farlo veramente perché l’amore deve fare paura, di peggiore disgrazia non esiste nulla. Non permettiamoci mai di giudicare chi ama un’altra o un altro fuori dal matrimonio perché l’amore non è odio, l’amore è una forza indomabile superiore a qualsiasi forza fisica. Solo chi ha conosciuto queste situazioni può capire cosa sto cercando di dire. Solo chi ha amato può raccontare dell’amore. Solo chi ha dolcezza e l’animo nobile può annullarsi innamorandosi. Ho 48 anni e da tanto tempo non sono più un adolescente. Le responsabilità trasformano l’amore in un inferno, viceversa sarebbe realmente da incoscienti non preoccuparsi oltremisura di chi si abbandona o soffrirebbe per scelte così importanti, le scelte di sapete ancora amare.

  41.   Giovannion 11 Giu 2017 at 07:58

    La maggior parete dei commenti di questo capolavoro della d.ssa Carla sono postati da persone che hanno "trovato l’amore", hanno conseguentemente tradito il loro partner con il quale si sentivano infelici e ingabbiati. Partner che non hanno avuto il coraggio di lasciare per svariati motivi che -tutti- mascherano quello vero: un buona dose di opportunismo (interesse economico, logistica, comodità, sicurezza in generale). A voi mi rivolgo, dicendovi che avete tutti trovato un amore con la "a" minuscola. Tradire il proprio partner è la cattiveria più grande che una persona possa fare ad un’altra. Chi è capace di tale cattiveria non è capace di amare veramente. e’ un egoista e basta. L’amore è altruismo e dentro una persona non possono convivere due qualità così estremamente opposte. Non è credibile. Le vostre sono lacrime di coccodrillo e rivelano personalità di scarsissimo profilo morale ed un’irresponsabilità che definire adolescenziale offenderebbe la generazione più giovane. Quella che definite gabbia matrimoniale, in realtà è il vostro scudo, il vostro alibi per giustificare all’amante tutto quanto non avete il coraggio di fare o non volete fare. Voi non amate, voi galleggiate in una vita dove cercate di "recuperare" solo il meglio. Ma, credetemi, vi rimarrà tutto il peggio. E ve lo auguro di cuore. Buona giornata a tutti.

  42.   barbara Ursanon 15 Giu 2017 at 11:48

    Mah giudicare così dall’alto di un moralismo inutile non fa bene nemmeno a te caro Giovanni.. che tu abbia dei problemi irrisolti perché ferito lo si capisce molto bene.
    Nella vita non puoi sapere, senza lavorarci sopra, perché si arriva a fare certe cose e a non farne altre e giudicare così a prescindere non è "bene"…
    forse è vero non si è buoni a tradire ma a volte le cattiverie le si sono subite e tradendo magari cerchi di ripagare i torti subiti capendo poi che il torto lo fai a te stesso!!!

    A volte è bisogno di affetto mancato a volte indifferenza subita a volte mancanza di dialogo per ognuno è diverso….Ma di una cosa sono certa se non si lascia non è amore!!! E’ pura pulsione sessuale corredata da un po’ di affetto

  43.   paolaon 16 Giu 2017 at 10:21

    Buongiorno eccomi sono la moglie o meglio la compagna da 13 anni, quella che tira il guinzaglio e lui torna a cuccia!
    Tanta vita insieme, problemi affrontati con coraggio fianco a fianco sempre vicini, il grande amore insomma e poi un giorno lui non è più lui e capisci che qualcosa lo sta portando via.C’è un’altra! Io cerco di parlare di capire ma niente….un muro con le parole, ma gli sguardi e i gesti mi dicono tutto.Lui, si sceglie me, o meglio sceglie di restare ma solo fisicamente è lì , mi fa capire che non mi ama ma parla del nostro futuro insieme, fa progetti, fa finta di niente io sono paralizzata dal dolore perdo 5 kg in un mese non so cosa fare lotto con tutte le mie forze per sopravvivere calpesto la mia dignità sperando che sia solo un infatuazione ma lui soffre terribilmente. È pazzesco cosa dovrei fare? Prendere io la decisione che non è riuscito a prendere lui? Magari una bella disanima di una situazione che ancora non riesco ad accettare e dargli una soluzione? Non ci sono figli da salvaguardare perché entrambi li abbiamo da precedenti matrimoni e sono pure grandi, abbiamo appena comprato casa dopo averlo sognato per anni e si c’è il mutuo da pagare ..ma basta per farlo rinunciare all’amore? Noi le compagne, le mogli, le tradite diventiamo le tiranne quelle che non hanno capito, che non hanno saputo tenersi il loro uomo. bello comodo! Brave care sorelle amiche donne ! La verità è che quando avete a che fare con un uomo impegnato dovreste scappare subito e non poi piangere perché non vi sceglie. Ma lo sapete contro cosa vi mettete: contro una vita di emozioni condivise, di esperienze importanti, contro la quotidianità che ci dà la sicurezza che è un fondamento per tutti. No non sono così sciocca da dare la colpa a voi giustifichiamo gli uomini dicendo che sono cacciatori e li gratifica la voglia di conferme il bisogno di essere ancora apprezzati e poi come finisce? Che giocando con il fuoco ci si brucia! E ce lo insegnano da piccoli!
    Così per un po’ di superficialità quanto dolore!

  44.   Maryon 15 Lug 2017 at 17:35

    buongiorno,
    sono l’altra da 8 anni, sono single, quest’ ultimo anno è stato un massacro.
    avevamo i nostri spazi, non sentivo quasi la solitudine nel fine settimana… poi una sera lui ha avuto un incidente e un altra sera ha dimenticato le chiavi di casa dovendo svegliare sua moglie che si è messa in allerta. così, probabilmente messa in guardia dalle amiche sua moglie l’anno scorso gli ha chiesto il telefono che usa per il lavoro e ha scoperto alcuni miei sms che lui conservava.
    Da lì i nostri spazi sono scomparsi, niente più sere e pomeriggi insieme. festeggiavamo sempre il mio compleanno insieme e le altre ricorrenze anche in giorni diversi, l’"anniversario"del giorno in cui ci siamo conosciuti. Quest’anno niente di tutto ciò.
    La cosa che non è cambiata sono le continue chiamate e sms, cercare di capire come riprendere i nostri spazi prendendo le ferie.
    Lui mi ha sempre detto che ha promesso a lei di essere il suo consorte e di non volere rinunciare ai suoi figli, non vuole far soffrire nessuno. in questi ultimi 6/7 mesi ho provato a svincolarmi, gli o chiesto di lasciarmi perdere, tanto ho visto chi ama di più, ho detto cose veramente pesanti, ma lui è ancora lì a non voler chiudere, a prendere tempo. sono sopraggiunti per me problemi economici, problemi dovuti a vicini di casa… non sorrido più tanto e nonostante tutto cerca di essere presente con le sue telefonate, dicendomi che spera di ripristinare l’equilibrio di prima. sua moglie gli sta troppo addosso, lo controlla continuamente e qualche tempo fa lui l’ha vista vicino casa mia mentre lui era passato solo per darmi un bacio, di corsa. Perchè? non sarebbe più semplice lasciarmi stare? eviterebbe ansie e mi lascerebbe libera di ricominciare con qualcun altro, cosa che non riesco a fare finchè lo sento ancora. Credo fermamente che è l’uomo per me, la mia casa me lo ricorda perchè l’ho ristrutturata scegliendo ogni cosa insieme a lui. credo che il rapporto sia andato oltre l’essere semplici amanti. ci siamo sempre consultati nel fare scelte ecc.
    E non capisco perchè sta trascinando le cose se sà che è una cosa che finirà. aiutatemi voi a capire.

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