Apr 25 2011

Il Movimento

Pubblicato da

“Una persona creativa è una persona felice.”

Bruno Munari

Il movimento io non sono normale: IO AMO vuole sostenere l’originalità, la creatività e l’unicità di ogni essere vivente e nasce dalla convinzione che ognuno abbia diritto alla propria personale A-normalità.

La difesa, il rispetto e la valorizzazione della A-normalità individuale, prendono vita dall’esperienza maturata in oltre venticinque anni di professione psicologica e grazie al confronto con colleghi psicologi, psicoterapeuti, medici e operatori della salute e del benessere psichico.

Come psicologi abbiamo potuto verificare quanto la sensibilità individuale sia ostacolata dal nostro attuale stile di vita e come venga ingiustamente incriminata, colpevolizzata e disprezzata persino dai suoi stessi portatori che, reputandola poco normale e per questo disdicevole, spesso arrivano a desiderare di eliminarla da se stessi pur di sentirsi finalmente normali.

Riteniamo che la normalità, nascondendo in sé la trappola del conformismo sociale, finisca spesso per bloccare il fluire spontaneo della espressività individuale producendo malessere e sofferenza.

Mentre, la manifestazione della propria creatività costituisce quasi sempre una cura (naturale, efficace, economica e a disposizione di tutti) capace di far evolvere il dolore psichico in realizzazione personale e appagamento.

Vogliamo contrastare l’aumento dilagante della sofferenza psicologica e il consumo di psicofarmaci, con il ripristino di un adeguato ascolto della emotività individuale e sostenere una cultura dell’espressività e del diritto alla creatività con:

  • Un approccio psicologico che rispetti le scelte esistenziali di ciascuno

  • Incontri di informazione e di discussione

  • Articoli

  • Workshop

  • Laboratori creativi

Siamo contrari alle patologie e alle etichette psicologiche. Crediamo che la psicologia, a differenza della psichiatria, lavori sulla salute individuale, e non sulla malattia, e che il compito dello psicologo non sia curare un “organo” malato, in questo caso la mente, ma aiutare le persone ad esprimere il loro peculiare modo di essere.

A Cagliari nel Centro di Benessere Interiore, in piazza Salento 7, mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra filosofia per costruire un punto di unione dove possano ritrovarsi tutti quelli che vorranno affermare il diritto a essere pienamente se stessi e a vivere la propria vita in modo personale.

IL CUORE NON E’ NORMALE

Nasciamo tutti diversi e ciascuno con il proprio peculiare modo d’interpretare la vita. Ognuno portatore di una ricca gamma di emozioni e sentimenti. Ognuno con il suo modo di amare.

Poi cresciamo, diventiamo grandi e viviamo in un mondo che ci spinge come pecore dentro un recinto di conformismo, dal quale spesso non è più possibile uscire senza sentirsi emarginati, incompresi e soli.

Dentro questo recinto, stereotipato e prevedibile, il cinismo e la competizione, purtroppo, sono i valori più quotati e chiunque si senta tenero, emotivo o sensibile è costretto a pagare il prezzo della diversità o a dover nascondere, a volte anche a se stesso, il proprio mondo interiore.


Questo stile di vita, teso soprattutto a raggiungere il consenso sociale, chiamato successo o realizzazione, poggia sui conseguimenti materiali e convenzionali e su un alto tasso di conformismo.

Per sentirsi socialmente realizzati bisogna avere:

1) un reddito. Col quale comprare…

2) una casa. Dove fare…

3) una famiglia. Con cui trascorrere…

4) le vacanze… viaggiare… e incontrare gli amici e i parenti.

E bisogna farlo nei giorni prescritti, detti festivi o prefestivi, riunendosi e possibilmente mangiando insieme. Ma anche…

5) andando sempre d’accordo.

Chiunque non sia interessato a raggiungere e a rispettare questi traguardi in un tempo ragionevole, è considerato strano, socialmente emarginato, disadattato e, probabilmente, mentalmente malato.

La “malattia mentale” è la paura inconfessabile di molti. L’etichetta che sancisce la diversità e la conseguente emarginazione sociale, che terrorizza. Al punto che, segretamente, tante persone ricorrono ai farmaci pur di non ascoltare un sistema emotivo in contrasto con i dettami della società.

Bisogna essere come tutti gli altri. NORMALI. Anche nei sentimenti. Anche nelle emozioni.

Ma non tutti riescono a lobotomizzare la propria emotività per conformarsi agli standard sociali. Sempre più persone risentono del livellamento emotivo e dell’amputazione della propria creatività e le malattie psicologiche oggi più frequenti, la depressione e gli attacchi di panico, segnalano una falla nel conformismo. “Falla” che, a mio parere, non andrebbe “curata” ma valorizzata, esplicitata e incentivata.

Dentro questo scenario, la sofferenza psicologica diventa la conseguenza di un dover essere “emotivamente in un certo modo” impossibile da raggiungere, lo scarto tra un sentire giudicato illecito e un sentire considerato lecito, e costituisce spesso l’unica risposta sana davanti al tentativo di livellare i propri sentimenti in uno standard socialmente prescritto, chiamato normalità.

Così, mentre ci viene detto con insistenza cosa sia ragionevole provare nelle varie circostanze della vita, il cuore funziona a modo suo e prescinde dai dettami della ragione.

Il cuore segue una logica illogica, basata su valori diversi dagli status della normalità.

AMA.

Senza preoccuparsi se questo sia conveniente, intelligente, disdicevole o giusto.

E, per quanti sforzi compia, la ragione non riuscirà mai a modificare i sentimenti.

Può solo scegliere di non ascoltarli.

Chi ascolta il proprio cuore si apre alla verità di se stesso e trova la sua unicità. La creatività che guida la sua vita e le sue scelte.

Nell’A-normalità esiste la più profonda verità interiore di ciascuno.

Il cuore non è normale.

E’ vero.

IO NON SONO NORMALE: SONO LIBERO

Tutte le cuoche sanno fare una torta di mele…

La torta di mele si fa sempre con gli stessi ingredienti, ma ogni cuoca la prepara a modo suo, mescolando le dosi in quell’irripetibile mix che fa di lei uno chef unico al mondo.


E’ così che atterriamo nella vita. Con la nostra alchimia originale che è insieme l’espressione di noi stessi e il dono che portiamo agli altri, la nostra speciale: torta di mele.



Credo che un cuoco sia grande quando le sue ricette diventano uniche, perché unico è il modo in cui ciascuno gusta la vita.

Così ritengo che la normalità sia la patologia del secolo, quella malattia che, incatenando la creatività, ci rende schiavi dentro una vita al servizio del conformismo.

Si può essere diversi e “a-normali”.



Ci si può permettere di avere un cuore. Con cui ognuno assapora la vita a modo suo.

Si può essere “a-normali” ed essere liberi, creativi, originali, appassionati, sinceri.

Nella ricetta della felicità questi ingredienti sono fondamentali.

L’amore è diverso per tutti.

Per questo ci rende unici e speciali.

Per questo rende speciale ogni essere che amiamo.

Nessuno è normale.

Quando ama.



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17 commenti




17 Commenti to “Il Movimento”

  1.   anna cerinaon 20 Mag 2011 at 08:04

    Finalmente ti ritrovo!!
    più creativa e propositiva che mai .Allontanarti da qui ti ha nutrita di luce. SE decidi di riservare un piccolo raggio anche per me, fatti viva. Qui la penombra incombe da secoli ,continuiamo ad attraversare dignitosamente il ns. squallore quotidiano attenti a non far morire il piccolo germe di vita che coltiviamo accuratamente. un abbraccio anna

  2.   giorgiopiovanon 21 Giu 2011 at 16:22

    L’ ho trovato!

    È da tempo che ho un disagio, non so più dov’è finito, non so dove l’ avrò messo.
    L’ho levato dal suo posto perché inutile e pacchiano.
    Forse un poco demodè,
    Non mi serve son sicuro,
    e oltretutto non figura in un mondo così stronzo e ad usarlo fa paura.
    Però adesso ho un forte dubbio, che sia causa di quel vuoto?
    Nella notte non lo sento.
    Mi rigiro, salto su.
    Cerco ovunque ma per nulla, forse allora non credevo,
    non volevo che servisse ed allora l’ho nascosto.
    Non ricordo,
    Forse avvolto, forse in busta o una scatola di latta.
    Nei cassetti, negli armadi…nel garage o su in soffitta,
    o forse è lui che se ne è andato.

    È passato un po’ di tempo e di lui non c’è più traccia.
    Sono esausto, non c’è tempo ….
    Quando ormai non ci credevo, ecco lì che te lo vedo.
    come ho fatto a farne senza!?

    Sembra nuovo anche se usato,
    lo rimetterò al suo posto…

    Bentornato!
    Cuore mio, dove sei stato?

  3.   Sergioon 04 Mar 2012 at 20:13

    IL CUORE NON E’ NORMALE

    l’ho letto tre volte, e ho pianto.

    Brava, grazie.

  4.   gesuinoon 06 Mar 2012 at 09:12

    Tutte le parti del corpo, ed quindi anche il cuore, vivono autonomamente. Meno male…altrimenti se “l’essere umano pensante” avesse la possibilità…rovinerebbe anche quello.
    Non che non lo stia facendo….con scelte scellerate…, con condizionamenti vari….di tutti i tipi..
    Certo che, il cuore, ha una considerazione speciale in tutti noi.
    E’ abbinato all’Amore ed al suo opposto.
    Alle gioie ed ai dolori.
    Non ascolta la ragione, ma và per conto suo..pare indisciplinato…
    No ! Nono lo è …lui sa già cosa e come deve agire.
    Quando e come emozionarsi.
    Sovente, per tutta una serie di impegni terreni, noi non ci ascoltiamo.
    Se stiamo bene, se siamo sereni dentro, se lo desideriamo..ogni tanto…ascoltiamoci in silenzio.
    Tutto il corpo e/o parte di esso…può dialogare con noi.
    Ascoltiamoci dentro, in profondità.
    Nel mentre ascoltiamo,…sicuramente, emergeranno sentimenti ed emozioni conseguenziali ..a quei nostri stati d’animo. Quest’ultimi a loro volta, aumenteranno le energie positive dell’ascolto al nostro interno.
    Ma non finisce lì, perchè questa nostra positività ( da noi vissuta..) resterà dentro di noi e ci accompagnerà ogni volta ci relazioniamo con i nostri simili.

  5.   cristina mancaon 06 Mar 2012 at 20:26

    E’ vero….l’amore attira e insegna amore….Sempre più spesso,come per magia,mi ritrovo a piangere dalla felicità,perchè vivo e mi ruotano attorno persone piene di genuino amore,che mi amano gratuitamente e vogliono solo il mio bene…per molti,molti anni,non sentivo le vibrazioni del cuore delle persone che avevo vicino e che incontravo….ma no perchè non c’erano….ero io che,avevo anestetizzato le mie percezioni e i miei battiti cardiaci….non li sentivo….non li sentivano…credo che sia così.
    E ora,il risveglio è certi giorni,così emozionante e dolce,che le lacrime,questa volta,non sono di dolore,ma di infinita gioia.E’ vero….non sono normale.

  6.   caterina chiapparinoon 21 Mag 2012 at 15:26

    <>

    <<Ti accusiamo di aver attentato/alla dignità/di coloro che schiacci col tuo sporco denaro,/di non aver imparato niente,/capito niente./E' vero.Non hai fatto nulla./Non hai mai fatto nulla per gli altri,/per i piccoli/per i poveri,i vinti,/che un pò d'amore sostiene,conforta,libera…/Il tuo delitto è d'essere vissuto,/senza aver meritato di vivere./Perchè hai paura,/perchè hai sempre avuto paura/del tuo cuore (RAUL FOLLEREAU–ALLORA,PERCHE'–)

    —anch'io non sono normale—<3<3<3

  7.   Loredana Tamburranoon 21 Gen 2013 at 01:29

    Bellissimo, mi ritrovo pienamente nelle vostre belle, vere, giuste, buone parole. Bello incontrare i propri simili!
    grazie
    Loredana

  8.   Sebaon 25 Ago 2013 at 22:44

    Trovato per caso, non me lo lascio sfuggire (mi riferisco a questo blog): già leggendo pochi articoli ho trovato una quantità di punti in comune con quello che sento in me. Il ringraziamento è d’obbligo!

  9.   saraon 03 Ott 2013 at 22:07

    fiera di essere Anormale, stò imparando a conoscermi e capire come vivere in questa società ed essere felice.

  10.   mariagraziaon 03 Mar 2014 at 13:56

    “Non ti diedi né volto, né luogo che ti sia proprio, né alcun dono che ti sia particolare, o Adamo, affinché il tuo volto, il tuo posto e i tuoi doni tu li voglia, li conquisti e li possieda da solo. La natura racchiude altre specie in leggi da me stabilite. Ma tu non soggiaci ad alcun limite, col tuo proprio arbitrio al quale ti affidai, tu ti definisci da te stesso. Ti ho posto al centro del mondo affinché tu possa contemplare meglio ciò che esso contiene. Non ti ho fatto né celeste né terrestre, né mortale né immortale, affinché da te stesso, liberamente, in guisa di buon pittore o provetto scultore, tu plasmi la tua immagine.”

    Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate

  11.   ELENAon 22 Apr 2014 at 15:53

    è da quando ero adolescente che mi sento dire che non sono "normale" che ero diversa, persono strana… Da piccola non ne capivo il motivo e ne soffrivo, perché significava essere diversa dagli altri e, quindi, lontana, non proprio emarginata, ma quasi… crescebdo ho rpeso consapevolezza della mia A-normalità, dovuta proprio al fatto di possedere un cuore che ama, al 100%, che si dona senza per questo ricevere. Cosa per me difficile da ottenere. ancora ora, donna matura, aspetto qualcuno che comprenda che l’unico mio cibo, l’unica mia fonte di vita è ricevere amore, senza filtri però, puro e semplice. Non da iperglicemia, ma amore….

  12.   ELENAon 22 Apr 2014 at 15:55

    scusate gli errori….

  13.   Angieon 24 Ago 2014 at 20:36

    Ho letto qualche tuo bellissimo articolo, sono felice di essere approdata qui, il mio cuore sente ciò che sente il tuo, i mio cuore è a-normale, io vivo a modo mio, amo il mistero l’ignoto e amo tutto ciò che vive…
    Felice di conoscerti, scrivo in un blog del mistero, ma non lascio il suo nome, non sarebbe giusto….
    Felice di conoscerti anche se on-line.
    Ripasserò.

  14.   DENISEon 04 Nov 2014 at 19:16

    ATTRAVERSO IL GIOCO….SONO FERMAMENTE CONVINTA CHE OGNI BAMBINO SOPPRATTUTTO SE CON QUALCHE DEFICIT..O INVALIDITA’ VERA E PROPRIA HA LA POSSIBILITA’ DI SENTIRSI NORMALE,CIOE’ UN ESSERE UMANO CHE ESPERIMENTA LA SUA AUTONOMIA E GIOISCA PER I SUOI SEPPUR MINIMI TRAGUARDI..GUARDARE I LORO OCCHI QUANDO SORRIDONO DOPO TANTE SOFFERENZE E’ L’UNICA COSA CHE CONTA E’ UN DONO ! UNA MAMMA CHE ADORA SUA FIGLIA .

  15.   Jobon 28 Apr 2015 at 11:21

    Che FATICA essere “anormali”, che sofferenza sentirsi ALIENI tra i tuoi simili ma poi, all’improvviso…ecco !! Un BLOG di marziani (come te) che parla la tua lingua
    grazie di esistere

  16.   Amleta Bloomon 19 Ago 2015 at 15:56

    Amore, una parola che fa fuggire molte persone. Io sono anormale, io amo, sì, e in questo non rispetto le regole di questa società che ci vuole tutti vuoti. Io amo e in questo amore espando me stessa, spargo amore e non mi pento di spargerlo dovunque. C’è davvero bisogno di amore, l’amore del cuore, non quello della testa. La razionalità ha portato il mondo verso la distruzione sociale e umana. Mi fa piacere che ci sia un sito come il vostro in cui si ribatte questa importanza dei sentimenti veri e della creatività anche nella vita. Perchè tutto è possibile ed io ci credo ancora. Un saluto a tutti :)

  17.   Francescaon 30 Ago 2015 at 11:57

    L’amore fa miracoli. Lo spero davvero.

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